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Robert Ross (pseudonimo)
Luogo e data di nascita: N/A . N/A
Luogo e data di infezione: N/A . N/A
Residenza e attività: N/A

Corte di Erodiade
Debole telepatia


avatar - profilo - 06 - gli amanti avatar - profilo - 19 - il sole
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«Il mondo era la mia ostrica, ma ho usato la posata sbagliata»

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autore di teatro "a riposo", critico d'arte, viveur
mentore
amante dell'arte e degli artisti (oltre che amante, personalmente, di molti di loro)
appassionato di balli in maschera, di ricevimenti politici (a patto che non si parli di politica) e di camere d'albergo

«Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose»

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sindrome dell'abbandono, inquietudine, incubo ricorrente
richiede una plastica completa ogni 2 mesi, la ottiene ogni 100 anni

lingue: qualunque tranne il tedesco, che lo lascerebbe irrimediabilmente privo di ogni fascino

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Non rara tra gli infetti, la sua depressione post-mortem incomincia molto prima del decesso ufficiale, quando la sua carriera di drammaturgo viene stroncata da uno scandalo. Dopo essere ricorso al talento di un mutaforma nell'entourage di Erodiade per alterare l'aspetto, si rifugia nella vita mondana parigina e abbandona a lungo l'attività creativa, se si escludono alcune saltuarie collaborazioni con il Théâtre du Grand-Guignol. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, lascia l'Europa con lo stesso mutaforma alterando nuovamente aspetto e avvicinandosi di più alla forma che indossa oggi: nei locali notturni di Manhattan inizia a essere conosciuto come "il fantasma" e assiste al backstage di alcuni musical a broadway, allontanandosi gradualmente dal teatro in favore di forme ibride d'arte.

Ammiratore dei racconti di Frank Baum al punto da adottare "il mago di oz" come pseudonimo negli anni '60, capita casualmente sul set del musical The Wiz e rimane affascinato dalla performance di un giovane cantante nei panni dello spaventapasseri: tra il 1978 e il 1882 lavora quasi ininterrottamente con il ragazzo, spingendolo verso un primo album solista di prova. Il repertorio coreografico dell'artista viene arricchito con elementi provenienti dall'horror, dal mondo della malavita chic e dei gangster, dai giochi di prestigio, dagli spettacoli di mimo, elementi particolarmente legati all'ambiente degli infetti notturni anglosassoni. Numerosi inside joke vengono inseriti nell'album di maggior successo dell'artista, uscito nel 1982 e tutt'ora considerato l'album di maggior successo della storia del pop. Ross partecipa alla produzione di almeno cinque video: dopo il primo esperimento di look anni '30 il 10 marzo 1983, in un video che ebbe molte difficoltà ad essere messo in onda, suo capolavoro è considerato la consulenza nel cortometraggio Thriller del 23 gennaio '84: sua l'idea di non limitarsi al licantropo dell'inizio ma di introdurre gli zombie con la loro celebre danza macabra. Il video rimane il più costoso della storia della musica fino a Bad, dello stesso autore, battuto solo da Bedtime Story di Madonna. Portano la sua impronta anche il video di Smooth Criminal (1988), con le sue complicate coreografie e il look anni '30, e il tardo cortometraggio Ghosts che si connota come uno horror a tutti gli effetti riprendendo molte idee da Thriller. La stessa firma è stata poi riconosciuta anche in molti effetti del Dangerous Tour Concert, lasciando pensare ad un coinvolgimento di Ross almeno nella coreografia di concerti come quello di Bucarest (Romania) del 1 ottobre 1992. Gli effetti speciali dello storico tour sono stati poi ripresi anche nel video Give in to me: la liberatoria a nome Robert Ross firmata per consentire la produzione del video è a tutt'oggi l'unica prova scritta di una collaborazione saltuaria durata vent'anni.

La sua inconfondibile impronta è riconoscibile in altri video di musica pop della fine del XXI secolo, anche se con gli anni '80 il suo interesse per questa forma d'arte poteva dirsi esaurito: il video di lancio del secondo album di una tra le prime boy band (che citava esplicitamente Thriller e vedeva i membri del gruppo trasformarsi ciascuno in un'icona dell'immaginario horror) e un multicolore delirio ispirato ad Alice in Wonderland per il primo singolo solista della cantante dei No Doubt. Abbandona definitivamente l'attività dopo l'insuccesso della stravagante coreografia del video in cui una nota cantante e ballerina colombiana lamentava la trasformazione in una donna-lupo. Attualmente vive a Shanghai e sta attraversando una delle sue fasi di stasi creativa.

Retroscena: N/A .
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