- Il canguro
avatar - old city - lianbang
11:44 pm, 12 April
2106
Città Vecchia - Lianbang

A metà tra una sauna e un vero e proprio ryokan, la Lianbang nasce ai tempi dell’occupazione giapponese sul sito di una sorgente termale naturale: quando gli Americani occuparono Shanghai nel 1945, l’onsen passò inosservato insieme ad altri esercizi della città vecchia, troppo povera e pericolosa perché gli alleati fossero tentati ad avventurarvisi.

(07:27:45) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Non sono ancora sicuro che dar retta alle parole di un canguro indemoniato che ti parla in una radura sperduta dopo un decollo di pipistrelli giganti sia una buona idea... lui non può davvero essere qui... senza contare che odio i centri massaggi, i centri estetici e le saune... va bene, è stato in Egitto e Arabia saudita per un po' e li amano i bagni turchi, ma a casa non era il tipo da saune... ci ho messo una vita a trovare questa, tra i cantieri di scavo fondamenta segnalati dal nastro giallo anziché circondati da serie palizzate e le macchine bruciate o con i vetri sfondati dai vandali lungo le altre strade ho dovuto fare un giro improbabile per arrivare qui... insomma, sono anni che scappa e si va a infilare in un angolo con così poche vie di fuga... 樓梯 桑拿 è un nome più adatto a un teatro d'opera europeo che a una sauna e preferirei che lo fosse... ma a lui piaceva più il jazz che la musica classica. Con tutte le erbe e i teli appesi in giro questa sembra più l'ingresso di una casa dedicata al tè e alle tisane in fase di pulizie di primavera che a un locale per jazzisti... la ragazza al banco invece non starebbe bene in nessuno dei due posti, forse più nel locale malfamato di quella pazza donna cinese. Sto quasi per voltarmi e andarmene quando la ragazza dice qualcosa in cinese, credo. Ho appena il tempo di guardarmi attorno per vedere se stia parlando con me o con qualcuno entrato alle mie spalle, rendermi conto che sono solo e quando sto per aprire bocca e provare dirle che non capisco bene il cinese lei riprende a raffica in francese e in inglese chiedendo se ho un appuntamento... io... beh, tecnicamente... io lo avrei anche l'appuntamento... da anni ormai... è lui che non so se ha un appuntamento con me... non sono ancora nemmeno certo che sia davvero qui... mi guardo di nuovo alle spalle un po' per valutare se voltarmi uscire e lasciar perdere un po' per l'abitudine di cercare Ulla ma nelle saune i cani non sono ben visti, ho dovuto lasciarla al carro.. "un... un... un trattamento tailandese". La ragazza si alza, le sue gambe no, o meglio.. sì, si sono alzate anche le gambe... quelle con la gonna del kimono per lo meno, quelle senza gonna non si sono alzate... sono ancora li in bella vista sotto il bancone. Ho visto un mago che faceva la stessa cosa ma in quel caso la parte di ragazza che andava via era senza gambe e non mi faceva cenno di seguirla.

(17:57:09) shelidon:

Yin: Cazzo. Cazzo, cazzo, cazzo. Quella stronza ci ha messo una vita a parlare, come se avesse più paura dell'idea di quello che le avrebbe fatto Shu di quanta non ne avesse di quello che le stavo facendo io. Ecco quello che succede a lasciarla troppo a piede libero: come cazzo mi è venuto in mente? Devo assolutamente trovarla, specie se quello che mi ha detto la stronza è vero. Ma se non è vero, dopo torno nelle fogne e le do il resto di quello che non le ho ancora dato. Se i ratti non si sono stancati di rosicchiarle le dita dei piedi e non sono passati al resto.
Questa parte di città vecchia è un puttanaio, e non parlo solo dell'altissima concentrazione di puttane: il quartiere è ancora sventrato e transennato, e non ci sono più nemmeno gli omini in tuta bio-hazard arancione a renderlo vivo. Quando pensano di incominciare a ricostruire? Non ci sono più i cinesi di una volta, cazzo, che fine hanno fatto? Arrivo alla sauna in ritardo sull'ora stabilita e quando entro e vedo un paio di gambe nude che sporgono da sotto la scrivania alla reception, senza la parte superiore... 私は遅れている。 彼女はここに既にです。Poi guardo meglio. Ma fanculo, è una cazzo di illusione ottica. La tizia torna, ancheggiando in kimono, si mette alla scrivania e si ricompone con l'immagine che la fa sembrare nuda al di sotto della cintura. Che diavolo di... oh, ma io sparo a tutti, e questa volta ho una pistola. Mi trattengo solo perché se ti sparo nel culo poi farò fatica a trovarla. "Trattamento tailandese. - ringhio. Cazzo che palle, ogni volta, come se ormai non sapessero tutti cosa sia davvero un trattamento tailandese. Sì, brava, alza il culo e fammi strada e vedi di non fare scherzi: l'ultima volta era un tumulo così fetido che mi ci sono volute tre inservienti per bonificarlo.

(18:47:30) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: Gli odori mi scivolano nei polmoni e li accompagno con le mani lungo la camicia slacciata. Ho sempre trovato inutile questa parte di città e se penso a quello che costruirò sotto a queste rovine... mi accompagno il brivido lungo i fianchi e mi protendo in avanti per lasciar cadere un bacio infuocato su queste macerie. O forse è solo il mozzicone del 雪茄. E' lo stesso. Non ho partecipato alla battaglia di Liaolou Bay, ma così doveva sentirsi l'ammiraglio Zheng Zhilong ammirando i relitti dei quattro galeoni olandesi: ferma sulle rovine, le respiro, polvere e cordite e carne e sangue bruciati e un retrogusto di mirra e formaldeide a rendere il tutto dolce come il sapore di un cadavere. Questo terreno sarà mio, ho dovuto impegnarci una fetta dei miei tesori ma se penso a tutti i tesori che potrò accumularci tornando dalle mie scorribande... è un investimento versatile, tanto quanto un cannone da cavalcare nelle notti solitarie.
Torno in me con una bestemmia. La campana della dogana decide che è il caso di suonare un rintocco: che cazzo è, un colpo d'avviso prima della mezzanotte? L'una? Non è ancora l'una. Non sta per grandinare: l'aria stantia porta solo odori di rancido dal fiume e se per una volta ha intenzione di non piovere quale cazzo di spirito malvagio stanno cercando di scacciare? Imbecilli. L'unica cosa che riescono a mettere in fuga è il mio senno, sotto i colpi del mal di testa. Ringhio tra i denti e poi urlo, in direzione del Bund e della campana. Un giorno la fonderò, è una promessa, ne farò un cannone spaziale per il mio shuttle. Oh no, ne farò la polena per il mio shuttle, così ad ogni ritorno nell'atmosfera le si fonderanno le tette sulla faccia e si ricorderà cosa succede a chi martella sul mal di testa di mamma Shu. "所以,我們準備好了嗎?" Forza, stronze, forza, muovetevi: non siete abituate ad avermi qui di persona, eh? Oh, come adoro entrare in uno dei miei locali e vedere queste troie che saltano a destra e a sinistra come chicchi di mais buttati nella santabarbara. E' quasi mezzanotte e spero che i miei clienti siano già in posizione: abbiamo... quanti ne abbiamo? Guardo appena l'elenco di clienti che mi mettono davanti, mi annodo la camicia sopra la pancia e rimbocco le maniche. Su, su, aprite la sala di connessione e cominciamo. Ma prima... "糖酒會!" Fino a starci a galla, fino ad avere l'aria così satura da poter trasmettere wireless senza access point, fino ad avere le allucinazioni. O almeno fino a riempire il tempo che impiegano gli ultimi stronzi a raggiungere i loro loculi ed a infilarsi il bracciale di connessione. Giro la sedia e mi ci stendo, sollevo la gonna e metto le gambe sulla plancia dei comandi, agguanto la bottiglia che mi portano e la stappo con i denti. E mentre tiro giù una golata di rum scorro con gli occhi il mosaico di facce da baccalà sull'elenco: cerco un vecchio cinese con la barba a punta e un bel bocconcino sbarbatello con gli occhi azzurri.

(05:38:24) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Il corridoio della scuola, quello che dalle camerate portava verso l'ingresso... il corridoio lungo il quale mi sta conducendo la ragazza mi ricorda quel corridoio eppure non ha nulla in comune. Quello della scuola aveva delle porte di un monotono color mogano ai lati, non dei paraventi colorati e si apriva sul salone d'ingresso non su un cortile interno e la porta laterale dell'ingresso non portava a una piccola costruzione dal tetto fumante. Però anche corridoio era deserto... non sempre... solitamente era pieno di studenti, ma a volte, le volte sbagliate, era deserto. Dal quanto è deserto questo direi che non sono l'unico a non amare le saune ma meglio così che pieno di gente in accappatoio. La ragazza mi fa entrare nella palazzina, mi indica una tunica bianca appoggiata su una lunga panca, si volta e se ne va lasciandomi solo in una stanza che è quasi totalmente diversa dalla saletta di attesa dei genitori. Lì non c'era il vapore nell'aria ma anche quella stana aveva quattro pareti. Ok, e adesso? Se proprio devo restare in questa stanza calda e umida tanto vale usufuire della sauna, posso anche non amarla ma male non fa in fondo non c'è nessuno. Alzo la tunica per capire se sia della mia misura e scopro che nascondeva un biglietto e uno di quei braccialetti che mi hanno fatto indossare per l'intervista in collegamento. IL biglietto non mi è chiaro... in che senso "quando inizia la musica"? Decido di ignorare la tunica mentre cerco di capire quale sia il modo migliore di indossare questo modello di braccialetto. Decisamnete non è come la saletta di attesa, lì non c'erano mai sorprese o bliglietti ad attendermi.

(19:51:09) shelidon:

Yin:


Cazzo, la musica. Dentro nel mio personalissimo tumulo, prendo con due dita lo schifoso sudario di lino e lo butto per terra prima che mi si attacchi alle dita come una sanguisuga acida e diventi davvero la mia sacca da morto: un dolce pensierino al figlio di puttana, mentre la musica entra dal buco nel soffitto e il vapore esce e mi chiedo quanti altri stronzi come me ci siano negli altri tumuli, negli altri cortili. Questo posto non sembra mai così grande, visto da fuori. Mi siedo sulla panca, tiro fuori la pistola e me la appoggio sulla coscia. Il sudario mi guarda dal pavimento. Che cazzo vuoi? So che è comodo averne uno in ogni tumulo, ci avvolgono gli stronzi che causano problemi dopo che hanno finito di causare problemi, e quindi so anche che cazzo vuole: io sono qui esattamente per causare problemi. Spero solo che serva a qualcosa.
Infilo il bracciale, mi appoggio e chiudo gli occhi, e sono partita. Cazzo come odio questi ambienti non controllati: non sai mai in quale merda di fantasia malata ti risveglierai ed eccomi qui. L'interno di una gabbietta, con una ciotola d'acqua e una ruota su cui camminare. Se guardo fuori, sono impilata su una serie di altre gabbiette, una pila altissima che ne fronteggia un'altra in cui tanti altri stronzi stanno guardando fuori. Alcuni stanno camminando sulle loro ruote, molti stanno aspettando, qualcuno si è seduto con le gambe a penzoloni tra le sbarre e li imito. Tante piccole cavie ciascuna nella sua gabbietta ad aspettare che si aprano: sono dalla parte dei compratori, dei trattamenti tailandesi. Chissà cosa staranno vedendo i venditori, quelli della doccia scozzese. Bah, fan'culo. Tanto vale aspettare che finisca la musica, ancora si sente in lontananza, e ci aprano le gabbiette per andare ad incontrarli: lasciamo che comincino a combinare un po' di affari, prima di fare abbastanza casino da attirare la vipera fuori dalla sua tana.

(01:46:42) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: Orsù, diamo inizio alle danze. Bagno le mani di rum e me le passi tra i capelli per tenerli indietro, giro la sedia e mi ci metto nella mia posizione preferita: i comandi davanti a me lampeggiano come tanti gnometti desiderosi di farsi scoppiare il cranio. Su, su, venite miei piccoli: Dasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Donner e Blitzen. No, forse non erano gnomi. Ah, fa lo stesso, sempre cose cui far scoppiare il cranio: il primo cervellino spappolato produce una luce verde e manda la musica ad ogni singolo トルッロ in cui aspettano i piccoli polli che vogliono essere spennati e i piccoli polli che sperano di comprare le loro piume per infilarsele tra le chiappe e sembrare tanti galletti. Il secondo cervellino spappolato mi accende il monitor da cui esce uno sbuffo di vapore. Quando cazzo pensate di farlo riparare? Siete una sauna, ma non serve che... Oh, siete un branco di oche e un giorno vi farò fare la stessa fine dei vostri clienti: spiumate e poi spennate. Ma non oggi. Eccoli, sul monitor: sembrano tante piccole biglie colorate e su ciascuna la faccia corrispondente. Facce cinesi e facce europee, facce giovani e facce vecchie, facce di merda e facce da stronzo. E lì, tra i compratori che aspettano io apra le porte del mercato, eccoli i miei due giocattoli di questa sera. Lecco due dita e le passo sulla biglia del ragazzino: oh, ci divertiremo, io e te, questa sera, sì, ma prima gli affari. Dall'altra parte le biglie dei compratori già sciamano e mi prendo due minuti per passarli in rassegna: 狐狸, con le sue donnine, mi fa concorrenza, un giorno dovrò decidermi a toglierla di mezzo; 櫸貂, con i suoi documenti falsi e le sue identità riciclate; 臭鼬 con i suoi appartamenti nello sprawl e i suoi schermi anti-telepate, è quello cui ho indirizzato Jin Rei. Mi lecco le labbra. Oh, sì, sarà una notte molto proficua per tutti, miei cari.

(05:51:31) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Sento partire la musica, mi siedo sulla panca e indosso il braccialetto. Non capisco... il canguro mi aveva detto di venire qui per incontrare mio padre, speravo intendesse dal vivo... chiudo gli occhi e quando li "riapro" non sono più nella sauna ma nel dormitorio della scuola... cosa ci faccio nel dormitorio? Chi ha descritto al "regista" di questo ambiente la mia scuola? Che domande... può averlo fatto solo lui. Sono seduto sul mio letto e vedo altre persone sedute sugli altri letti. Il dormitorio è più grande di quanto lo ricordavo e ci sono più letti, ma non ci sono dubbi che sia il mio dormitorio, riconosco le decorazioni. Le luci sono ancora quelle basse della della notte, prima di alzarsi dal letto bisogna aspettare che si accendano le luci principali. Nonostante la poca luce riesco a vedere gli altri, non nei dettagli ma abbastanza da notare che per qualche secondo nessuno ha l'aria di essere uno studente ma dopo alcuni istanti, pur restando ciascuno con il proprio aspetto fisico, i vestiti di tutti cambiano per diventare divise. Anche gli altri sembrano aspettare che si accendano le luci principali prima di alzarsi dai letti... va bene, aspettiamo...

(21:13:52) shelidon:

Yin: Al posto della musica suona una sirena e le porte delle gabbiette si aprono. Chi cazzo è che si sta immaginando una galera? Porca puttana, è questo quello che intendevo: ne basta uno che abbia in testa una fantasia malata, e che abbia una fantasia malata più forte delle altre, ed eccoci tutti qui come tanti topini nelle loro gabbie. O forse questa è la mia fantasia malata e la sto vedendo solo io, e allora chissà che altro trip si staranno facendo gli altri. Salto giù dalla mia gabbietta e mi guardo attorno: tutti autistici e presi dai loro problemi, nessuno che guarda l'altro. Sembra di stare in metropolitana. Fan'culo. Per questo non prendo mai la metropolitana. Tanti piccoli zombi, vestiti da scolaretti e non voglio sapere il perché appaiano vestiti da scolaretti. Non mi guardo, per timore di esserlo anch'io, e li imito mentre vanno verso il fondo del corridoio, senza guardare in alto a vedere le pareti fatte di gabbie e l'altra gente che scende da quelle pareti: scommetto che a stento stanno vedendo quella porta, nonostante ci stiano andando incontro, e quando la porta si apre mi sembra che io sia la sola a rimanere accecata dalla luce dell'esterno. Stringo la mano. La sento che si stringe sulla pistola, e me la preme contro la coscia, per ricordarmi che il mio corpo è ancora all'esterno e che questa luce è solo una luce immaginaria. Ma fa male lo stesso, cazzo, se non solamente agli occhi. Poi esco, e...
私はのろわれるよ...
Prato, esterno, giorno. Il regista di questa merda si è fatto di acido. Ci vedo tutti sulla riva di uno stagno, e nello stagno ogni venditore è seduto come una rana sulla sua piccola ninfea personalizzata. Mi concentro e ne riconosco alcuni: Húlí, con un grande cappotto e un colbacco di pelo rossiccio, fuma da un narghilè come il brucaliffo e si ripara sotto un ombrello di ragnatela; Jǔ diāo, con i baffoni da mongolo della steppa, vende maschere sulla sua ninfea; Chòu yòu, vestita come la pupa di un gangster, schuera davanti a sè una serie di casettine in miniatura e scruta le rive dello stagno con quei suoi piccoli occhietti che un giorno caverò. Ehi, perché un giorno? Potrebbe essere questo il giorno, in fondo sono qui per far casino. Mi lecco le labbra e mi avvicino all'angolo di stagno più vicino a lei. E qualcuno mi spieghi perché cazzo continuo a vedere alcuni di questi stronzi vestiti con i pantaloncini corti e la giacchetta di tante piccole giovani marmotte. Chi cazzo si sta immaginando di essere in un collegio europeo dovrebbe smetterla subito. Sta incasinando anche tutti gli altri attorno a sè.

(22:55:34) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: Guardali, guardali come sgambettano felici: da qui sono solo dei piccoli nomi con accanto piccoli pallini verdi. Ma i pallini incominciano a diventare arancioni e presto diventeranno rossi, i compratori andranno ad incontrare i venditori, si apriranno tante piccole chat room private... private tanto quanto le mutande di questa stronza che mi sta portando un'altra bottiglia, per quanto mi riguarda. Le bobine di registrazione sono pronte e fremono come le bocche di un cannone prima dell'arrembaggio: magari solo un 5% delle informazioni registrate saranno utili in futuro, ma sarà sufficiente, è un investimento. E di cose interessanti da sapere ce ne saranno, oh sì, tra gente che vuole lasciare la Cina e gente che vuole rimanerci con un'altra identità, gente che si vuole comprare una moglie e gente che sta cercando un buco in cui infilarsi per scomparire dalla faccia del pianeta. Oh sì. Ma c'è in particolare un piccolo stronzo che mi interessa. Gli picchietto sul cranio con le unghie fino a far aprire una finestra di chat e scrivo. Nessuno oltre a te può sentire questa voce: vai verso la donna in bianco e nero, e stai a guardare. L'uomo che stai cercando sta per arrivare. Oh cazzo ho fatto la rima. Mi sciacquo la bocca con il rum, butto la testa indietro per farlo gorgogliare in gola, mi giro per sputarlo ma ci ripenso e lo ingoio. Sarebbe uno spreco. Come sarebbe uno spreco lasciare che il mio piccolo bocconcino raggiungesse la persona che sta cercando senza prima avermi pagata, e che la persona che sta cercando non riuscisse a concludere il suo affare (di cui prendo una percentuale) perché il mio piccolo bocconcino l'ha raggiunto troppo presto. Così apro la console dei comandi per l'utenza del piccolo bocconcino e mi preparo a congelarlo sul posto se prova a parlare o ad avvicinarsi prima che lo dica io. Voglio che veda Jin Rei, che la cosa gli faccia salire l'appetito, ma non speri di poterlo addentare senza l'autorizzazione di mamma Shu.

(05:55:38) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: La luce principale lampeggia due volte e la campanella della sveglia suona per dire che ci possiamo alzare. Scendono tutti dai loro letti e iniziano a muoversi verso l'uscita del dormitorio. Hanno tutti la divisa della scuola ma mentre i più lontani sembrano non curarsene le persone più vicine guardano la propria divisa come se fosse la prima volta che la vedono. L'ambiente è come la scuola e allo stesso tempo diverso. Gli studenti che stanno riversandosi nel corridoio principale non si guardano tra loro e non parlano l'uno con l'altro invece a scuola era un continuo rimbalzare di chiacchiere. Qualcuno ogni tanto sembra provare ad attaccare bottone con qualcun altro ma tutti vengono sempre ignorati e sembra che nessuno voglia attirare davvero l'attenzione, a scuola invece l'attirare l'attenzione era l'attività principale, in fin dei conti è dove ho imparato a crearmi un pubblico. Poi qui ci sono anche donne e ragazze, vestite anche loro come gli altri studenti, mentre le uniche donne che c'erano a scuola erano vecchie insegnanti, cuoche e bidelle. Mentre cammino nel corridoio do un rapido sguardo alle stanze su cui si aprono le varie porte. Anche in questo tutto è allo steso tempo identico e diverso. Vedo la segreteria anche se in realtà era al secondo piano, ci sono degli studenti in fila per rinnovare i documenti scolastici. Giro ancora un po' e una porta si affaccia sulla cantina dove i miei compagni si infilavano per nascondere le cose che non volevano venissero trovate... con tutto il tempo che ho passato nella scuola da solo durante le feste quando gli altri erano a casa conoscevo tutti i loro nascondigli ma non ho mai capito perché ci tenessero a nascondere le cose, non ho mai trovato nulla di interessante. Sto guardando un'altra porta che stranamente si affaccia sull'interno del gabbiotto degli attrezzi, quello che in realtà era in un angolo del parco a ridosso del muro di cinta che ci separava dalla scuola femminile, quando sento una voce che mi da delle indicazioni... iniziavo a temere di aver sprecato del tempo. Altre indicazioni, spero non sia di nuovo come quella volta che ho seguito "nuove indicazioni" per 7 giorni di fila. Però si fa presto a dire "la donna in bianco e nero" qui tutte le divise sono in bianco, nero e grigio a parte gli occhi rossi del cavallo nello stemma scolastico. La donna in bianco e nero... devo cercare una divisa con il cavallo dagli occhi neri... la donna in bianco e nero... giro su me stesso cercando di osservare bene tutti, inizia quasi a girarmi la testa... di colpo l'attenzione mi cade su una donna pallida come solo una volta ho visto essere pallida una persona, capelli grigio scuro, rossetto nero, occhi grigi... mi faccio strada tra le persone fino ad arrivare a vedere gli occhi del cavallo... neri. La donna in bianco e nero. Giusto il tempo di decidere che è proprio la persona che sto cercando e lei si volta in un'altra direzione, verso qualcuno che era alle sue spalle. Mi sembra di intravedere una barba bianca e di colpo mi sento la gola secca e ho l'impressione che, se anche la testa non si fosse vuotata di colpo e avessi in mente qualcosa da dire, non riuscirei comunque a dire una parola.

(21:19:21) shelidon:

Yin: Cazzo ho perso il turno. Come mi sono avvicinata alla ninfea di Chòu yòu, il sistema mi ha messa in attesa e mi sento come se mi avessero infilato nel culo il numerino. Tre. Qualcun altro sta parlando con lei, si è lanciato attraverso lo stagno a dorso di quello che sembra una via di mezzo tra un ratto e un cammello e indossa una strana via di mezzo tra il completino da studentello che hanno addosso tutti, un altro tipo di uniforme e un... no, non può essere davvero un keffiyeh, quello che ha attorno al collo. Chiudo gli occhi fino a sentirmi strizzarli anche nel corpo, fuori, e scuoto la testa. Non lo sto vedendo davvero, non lo sto vedendo davvero. Alle sue spalle, che attende di avvicinarsi alla ninfea, c'è qualcuno che conosco. E' in groppa ad una specie di gigantesca chiocciola acquatica, che invece di avere il guscio ha una pala come i battelli di New Orleans. E i casi sono due: o sono io che per qualche balordo motivo sto vedendo il canadese, e non è possibile, o il canadese è davvero qui e si sta vedendo su una versione diversa ma non meno fastidiosa del suo carro acquatico del cazzo. Porca troia, è una persecuzione. Non riesco proprio a levarmelo di torno? Mi sembra che sia dappertutto. Forse dovrei sparare a lui e farla finita: se riuscissi a immaginarmi una pistola nella mano... ma no, niente, non compare e non posso fare assolutamente niente mentre sono in attesa. Che sensazione di merda, è come essere bloccati da un qualche telepate del cazzo, con l'aggravante sensazione del cazzo di avere il corpo fuori, come in uno schifo di sogno. Quanto odio connettermi. Se almeno, per curiosità, riuscissi a sentire cosa si stanno dicendo Chòu yòu e il cinese, potrei ingannare un po' il tempo, ma queste sono chat private e non si sente veramente un cazzo.

(00:45:57) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: Bravo bambino... Apro la chat room di 臭鼬 e incomincio a scaricare dati sulla sua posizione: è schermato, come sempre, e trovo la cosa tremendamente stuzzicante. Un giorno riuscirò a trovare il suo indirizzo, e gli farò una visitina per vedere se è davvero femmina come appare on-line. Ho i miei dubbi. In ogni caso, attendo che il mio compratore entri nella sua chat room e, manualmente, introduco nel circuito anche il mio piccolo visitatore anonimo e invisibile, perché possa sentire quello che si dicono ma non possa in alcun modo intervenire. Non ancora, tesoruccio bello, non ancora.

(23:55:01) 臭鼬: Sì, ho qualcosa che fa al caso suo, un appartamento in una traversa di Liushan Road, all'angolo tra lo Zhangjiabang e la sopraelevata interna.
(23:55:55) 買方: Sembra interessante, ma mi servono garanzie.
(23:57:06) 臭鼬: La casa è dotata di un allarme con elettrometro condensatore, un sistema di shut down ausiliario e ogni lucernario dotato di interruttore crepuscolare rovescio collegato al generatore, e di uno schermo a gabbia contro le intrusioni esterne.
(23:57:45) 買方: Efficienza di schermatura della gabbia?
(23:57:47) 臭鼬: σ(C(u)) è 5.8 x 10pot7 S/m
(23:57:49) 買方: Significa che è rame, stai cercando di fregarmi?
(23:58:15) 臭鼬: Se la posizione è interessante, possiamo integrare sistemi più avanzati, ad un prezzo concorrenziale. Quante persone deve ospitare l'appartamento?

Questo coniglio ha paura di essere trovato ed è un coniglio che scappa da un po', per conoscere così bene i lacci del cacciatore... mentre 臭鼬 incomincia a trasmettere ulteriori dettagli del suo deprimente piccolo bunker nello sprawl, apro una finestra separata e mi preparo a sussurrare nell'orecchio del mio piccolo bocconcino. "Bene, tesoro, lo vedi? No, no, non serve parlare, ti basta pensare. Quello è l'uomo che stavi cercando, e si sta comprando un appartamentino da queste parti. Secondo te perché? E, a proposito, è anche il momento di dirmi perché lo stai cercando." La volta scorsa sei stato avaro di dettagli, tesoro, ma ora sono interessata, devo ammetterlo: sento odore d'affari, affari grossi, succosi, specie dopo che Bianca si è interessata a lui, e a te. E gli affari succosi mi mettono appetito. E tutti sanno cosa succede quando mamma Shu ha appetito.

(07:15:35) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: La cantina? Quando sono arrivato in cantina? Io non sono entrato in cantina eppure all'improvviso mi ci ritrovo. Non posso muovermi. Provo ad aprire bocca ma sembra che le due persone davanti a me non mi sentano e non mi vedano. LUI è a un passo e non mi vede. Non mi sente. Parla come se non ci fossi. Sta comprando una casa? Una casa piena di allarmi? Di solito quando scopro un suo indirizzo è perché ormai lo ha lasciato, non mi è mai successo di trovarne uno prima che ci si trasferisca. Mentre ascolto le sue parole... mentre mi sforzo di memorizzare il nome delle due vie che ho appena sentito nominare... mentre cerco di riconoscere qualche tratto della sua vera faccia tra le pieghe di un volto da vecchio saggio cinese... mentre provo a muovere un braccio per arrivare ad afferrare il suo e farlo voltare... la voce che mi ha detto dove trovarlo si intromette facendomi domande inutili. "Se sta comprando un appartamento immagino voglia abitarci. Per quanto riguarda il motivo per cui lo cerco... motivi strettamente personali... non è facile, e a dirla tutta non voglio, spiegare i dettagli di una vita di ricerche ma in fondo qualcuno che mi sta facendo arrivare così vicino si merita una risposta un po' più sensata. ... questioni di famiglia... se capisci cosa intendo capirai anche perché preferisca non parlarne. Sta fuggendo da troppo tempo."

(18:33:44) shelidon:

Yin: Il canadese sta proprio puntando verso Chòu You, non sembra voler aspettare il proprio turno. Perché cazzo... oh merda, no, non vorrà mica comprare casa da queste parti? La voglia di sparare alla stronza si fa sempre più forte: poi succede qualcosa che non mi aspetto. Il canadese sulla sua chiocciola si ferma un attimo e poi sparisce sotto il pelo dell'acqua, come se l'escargot del cazzo avesse deciso di trasformarsi in delfino e farsi un giretto in apnea. Fanculo, e adesso? Mi avvicino al bordo dell'acqua, e non riemerge. Attorno a me nessuno sembra essersi accorto di un cazzo, tanti piccoli zombi come in metropolitana: Los Angeles, un tizio sale sul metrò e muore, e ha fatto in tempo a farsi tutta la linea prima che qualcuno se ne accorgesse. E il canadese non riemerge. Oh fanculo, fanculo, fanculo. Mi tolgo la giacca di Harry Potter, rimbocco i pantaloncini fino alla piega della coscia e bestemmio mentre sto per tuffarmi e andare a vedere. Sto proprio per farlo, ma riemerge. O meglio, riemerge qualcosa con una forma diversa ma che istintivamente mi pare il canadese: pantaloncini e giacchetta, occhi biondi e capelli... no, il contrario. È un marmocchio straordinariamente simile al canadese, in groppa ad un cazzo di gigantesco pesciolino d'oro, e raggiunge la ninfea di Chòu You, ci si arrampica sopra, allunga la mano verso il cliente della puzzola e tutto si ferma. C'era silenzio anche prima, credo, o forse un brusio di fondo, ma ora sembra che ci sia più silenzio: tutti gli zombi si sono fermati e si sono girati verso quel singolo punto, la mano del piccolo canadese sul braccio del vecchio cliente cinese. Immobili. In silenzio. Poi il momento passa, tutti ritornano a fissare dove stavano fissando e ritorna ad accompagnarci anche questo brusio come di piccoli inutili pensieri del cazzo in sottofondo.

(21:30:26) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: Fai il prezioso con mamma Shu? Vuoi davvero farmi salire l'appetito, tesoro, non sai con cosa stai giocando. Strofino il ginocchio contro lo schienale della sedia fino a riuscire ad appoggiare l'incavo sul sopra della spalliera, e con il piede nudo muovo la leva dei comandi che rilasciano le restrizioni dell'utente invisibile. Tanto ora mi dirai tutto, sto ancora ascoltando, mio caro, e almeno con lui parlerai, oh sì che parlerai. Comincio a sospettare che quella stupida di Bianca avesse ragione: sta parlando di questioni di famiglia, dopo tutto. E io adoro le questioni di famiglia, le famiglie degli altri hanno un sapore così succulento...
Una luce d'allarme mi si accende in alto a sinistra, mi raddrizzo sulla sedia e lascio ricadere la gamba dalla stessa parte dell'altra, a destra della spalliera. Che cosa diavolo sta succedendo? In qualche modo, l'anomalia della chat room a tre è filtrata nel resto del sistema, lanciando piccoli impulsi d'allarme alle altre utenze, e provo a sovrascriverlo come amministratore.

(23:59:55) 買方: Va bene, la prendo.
(24:00:00) 臭鼬: Transazione confermata per 250.000.000 §.

Oh sì. Tutto torna alla normalità, tutti ritornano ai loro affari come tante piccole foche dopo che l'orca marina ne ha divorata una: è la legge della natura, per una preda che viene sbranata altre duecento potranno sopravvivere fino a domani, e ingrassare nel frattempo, e diventare altri succulenti bocconcini. Ma non è ancora domani, per ora il bocconcino che mi interessa è qui, sotto il mio tetto. トルッロ 747. Di cui vado a chiudere meccanicamente la porta. Che non gli venga in mente di disconnettersi a forza e scappare: è mio. E, già che ci sono, chiudo la porta anche al pezzo di formaggio che il mio topolino sta sperando di azzannare: トルッロ 542. Purtroppo non posso raggiungere 臭鼬 nel suo bunker e intrappolare anche lei, ma le percentuali che ricevo dalle transazioni sono automatiche e sento già il suono delle monete tintinnare nel mio forziere, una dopo l'altra. 6.250.000 succulenti fen. Non male, tesoro, non male. E ora vai, piccolo: rendi perfetta la mia giornata e soddisfa la mia curiosità, prima di venire a soddisfare il mio appetito.

(05:38:44) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: La voce della mia guida/informatrice si ritira e con lei si ritira la sensazione di non potermi muovere o di poter parlare. Almeno in teoria. Mi trovo da solo con mio padre dopo non so quanto tempo e mi manca la parola... non è vero so esattamente da quanto tempo e a questo punto so anche cosa dire. "136 anni, 6 mesi..." Mi chiedo che ora siano e vedo apparire al mio polso un orologio che prima non era lì. "... 13 ore e 31 minuti..." Erano le 10 e 30 di domenica mattina quando sei uscito dalla scuola "Perché non sei mai tornato?" Gli altri genitori tornavano sempre.

(17:12:30) shelidon:
avatar - PG - Yin

Yin: Mi sembra che qualcuno mi abbia chiamato e le mie gambe mi portano verso la riva dello stagno. Cazzo che sensazione schifosa... Perché le mie gambe mi portano verso la riva? Non è ancora il mio turno. La ninfea di Chòu You è decisamente affollata, tra il marmocchio canadese e il vecchio cinese. Almeno credo: sono troppo impegnata a cercare di riprendermi le mie gambe per guardare anche all'allegra fattoria sulla ninfea. Merda. Raggiungo la riva senza riuscire a fermarmi e di tutte le cavalcature possibili mi sorge dalle acque un gatto della fortuna rosa a bordo di un pedalò. Vaffanculo: un solo incontro con Sidney Hilton e mi trovo sempre a dovermi sciacquare il cervello con l'acido. Non riesco a impedirmi di salire a bordo, tanto vale guardare dove sto andando, e...
私はのろわれるよ.
Il marmocchio canadese è tornato non marmocchio e s'è cambiato, almeno non indossa più l'orrida giacchetta da Harry Potter che abbiamo addosso tutti, anche se gli rimangono icalzoncini corti e i calzettoni al ginocchio, ma non è questo. Ha afferrato il precedente caliente di Chòu You, il vecchio cinese: che gli avrà mai fatto? Forse era un tentativo a farlo togliere di mezzo per passare al proprio turno: sarebbe proprio degno del canadese fare qualcosa di così stupido, ma non è questo. C'è riuscito, in un certo senso. Il vecchio cinese si è allontanato, con lui, e si trovano ora su una ninfea accanto a quella di Chòu You: passo loro accanto, senza che mi notino, e colgo solo un numero. "...13 ore e 31 minuti..." Davvero siamo in coda da così tanto tempo? Ma, in ogni caso, non è questo. Il problema è che la sessione del vecchio cinese, sulla ninfea di Chòu You, è stata troppo bruscamente interrotta e non se n'è propriamente andato. Fantastico. Un processo zombi. E io ci sto andando dritta addosso armata solo di un cazzo di pedalò con Hello Kitty alla guida.

(17:36:33) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: Adoro il colpo di cannone. La sola idea che tutto sia teso ad aspettare un segnale iniziale e che dato quel segnale si scateni. L'idea che poi sia io a dare il segnale... ma in questo caso non sono stata io, e l'eccitazione si è mutata in un ringhio soffocato tra i denti. Cosa cazzo sta succedendo? Sopra la chat room di 臭鼬 appare un segnale di anomalia e lo stesso segnale lampeggia sul pannello principale e nell'elenco delle conversazioni. C'è un processo duplicato, è come se qualcuno avesse tentato di fottermi un diamante che tenevo tra le cosce e, quando trovo il ladro, lo vedo andarsene con due diamanti identici: quale cazzo è quello vero, adesso? Do ai due gemelli un pizzicotto sul culo, un bel ping che per sicurezza invio anche al mio tenero bocconcino. Sei tu ad aver combinato questo casino? Oh, spero proprio di no, tesoro: stai facendo arrabbiare mamma Shu, tu non vuoi far arrabbiare mamma Shu, vero? Ma è 臭鼬 a togliermi dall'impiccio, con un messaggio privato all'amministratore.

(00:05:20) 臭鼬: 看來我有一個殭屍。

Oh, lo so, cara, lo so. Cerco l'dentificatore del suo processo per emanare l'ordine di eliminazione e invio i miei cari demoni armati di calibro -9: dovrebbero essere sul bersaglio a breve e... appoggio le mani sulla plancia dei comandi e quasi mi alzo in piedi. Cosa cazzo ci fa qui quella piccola stronza, e nella chat room proprio con 臭鼬 e uno zombi? Allargo l'ordine di kill anche al suo processo, mentre la trovo nel suo トルッロ e la chiudo dentro: la voglio fuori, ma solo dall'ambiente virtuale. Piccola troia, questa volta ti strappo la faccia e la uso per -

(06:48:02) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: L'istinto di non lasciarlo scappare di nuovo è stato talmente forte che non mi sono nemmeno reso conto del momento esatto in cui gli ho afferrato il braccio. Per un attimo tutto è sembrato fermarsi attorno a noi ma poi le altre persone sembrano essere tornate alla normalità dei propri affari. So che ha ascoltato le mie parole, gli ho letto negli occhi prima lo stupore di vedermi apparire, la difficoltà di riconoscere chi fossi, il rifiuto di accettare l'idea di essere stato raggiunto, il desiderio di ricominciare la fuga e per ultimo... nulla... è improvvisamente rimasto immobile a fissarmi con la stessa espressione con cui si potrebbe fissare qualcuno che non si vuole vedere. O ha deciso di ignorarmi oppure... inizio a sentire caldo e ho la sensazione di aver cominciato a sudare... non posso averlo fatto... però... 136 anni sono lunghi, le persone normali muoiono molto prima... so bene l'effetto che ottengo quando tocco un cadavere ma non ho mai provato a toccare qualcosa che dovrebbe essere morto ma non lo è... no, di sicuro la sua improvvisa rigidità non può essere un effetto del mio potere. Oppure sì? Il ritmo del mio respiro aumenta... no non sono stato io in fin dei conti siamo dentro una simulazione, niente di tutto questo è veramente reale, nemmeno lo spasmo che ho appena sentito al muscolo della gamba, uno spasmo tanto forte da sembrare quasi un pizzicotto sul culo. Per cercare di capire cosa stia accadendo mi guardo di nuovo attorno, la venditrice con cui papà stava parlando fino a poco fa è immobile a pochi passi da noi, immobile come l'uomo che sto trattenendo fissa con un misto di rabbia e ansia nella nostra direzione. Alle sue spalle... la stessa venditrice che guarda alternativamente noi e se stessa, non la se stessa che guarda noi e se stessa ma la se stessa che guarda noi e basta. Cerco di ottenere una reazione di qualunque tipo, strattono il braccio che sto stringendo... "Te ne sei andato senza spiegare cosa stesse accadendo, ho dovuto scoprire da solo come funzionassero le cose e so che manca ancora qualcosa su cui solo tu puoi fare luce..."

(22:39:28) shelidon:

Yin: Non c'è scampo, in un mondo virtuale dove le uniche cose che ottieni sono quelle che riesci a immaginare abbastanza forte, a meno che tu non abbia una forte immaginazione. E io sto navigando verso una ninfea con uno zombi che forse ha già contagiato anche Chòu yòu, a bordo di un pattino con alla guida un bakaneko rosa: forse ho immaginazione. E allora immagino di avere un bazooka, una Smith & Wesson 686, una derringer. La pistola che il mio corpo ha in mano, di fuori. Qualunque cosa, di qualunque calibro. Devo sopprimere Hello Kitty prima che mi porti sulla ninfea e il contatto con il processo zombi di Chòu yòu zombifichi anche me. O eliminare il processo zombi originario, il vecchio cinese. O eliminare l'intera ninfea. O tutto lo stagno, canadese compreso. Anche solo disconnettermi funzionerebbe, se solo riuscissi ad aprire gli occhi, cazzo. Ma la nostra rotta non si ferma, il gattaccio malefico pedala come un marmocchio assassino sul suo triciclo di merda e mi sento come Liam Neeson sulla metropolitana di Batman. Vaffanculo, vaffanculo. Mi viene in mente solo una cosa, e provarla non costa niente. Dondolo sul sedile, sempre più forte, innesco un loop incrementale nel processo di movimento, e finalmente ci ribaltiamo. Vado a fondo nell'acqua dello stagno, all'indietro, con un grosso tonfo, e la cosa di quel film funziona davvero: il mio corpo sa che non sto cadendo. Apro gli occhi. La sauna è invasa di vapore e mi si è appiccicato addosso come il braccialetto, una cazzo di sanguisuga che viene via solo insieme ad un pezzo di pelle. Arrivo alla porta. Provo ad aprirla. Niente. Sugar deve avermi chiusa dentro, probabilmente sta arrivando, e sarei anche pronta, se solo quel cretino...
行うには何もない.
Ah, si arrangi. Sparo alla porta due volte e la prendo a calci, per farla aprire. Vieni, cazzo, vieni da me, stronza, e andiamo a casa.

(00:17:31) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: La mia sauna Lianbang è come un polipo, come una piovra, come il kraken, ma io conosco ogni singolo tentacolo di questo 挪威海怪 come solo la moglie del pescatore e i paraventi di carta sono fatti apposta perché io possa attraversarli senza aprirli. Anche se queste stronze strepitano e mi rincorrono tanto, come se avessi bisogno di calmarmi. A voi penso dopo, prima devo raggiungere il トルッロ 92 per un aperitivo, uno spuntino, prima del vero pasto che mi aspetta al トルッロ 747. Non voglio niente, dalla troietta: mi sono stancata di domandarle come mai quella stronza della sua padrona non vuole ricevermi, quindi le strapperò semplicemente la faccia e la userò per bardarmi il culo in vista del mio successivo appuntamento. Al mio piccolo bocconcino farò delle domande, invece, oh sì, perché quello che ha detto al cinese non risponde alla mia domanda perché, e tutti quei numeri possono solo essere un codice. On-line ormai i miei 地狱犬 saranno arrivati a destinazione per sbranare gli zombi: magari potrei scambiare due parole anche con il cinese, se avrò ancora fame, ma in fondo ho rispettato la mia parte dell'accordo e lui la sua. Mi ha fruttato abbastanza soldini. Potrei decidere di lasciarlo andare, a meno che il piccolo bignè alla crema nella 747 non abbia informazioni ancora più lucrose.
Sfondo uno screen di legno ed esco in uno dei cortili: quello giusto. La piccola stronza ha già trovato un modo di aprire la sua porta: solo altri danni da addebitarle, se così si può dire. Le piccole oche mi hanno seguita fino a qui. Volete qualcosa da fare? Bene: vi darò qualcosa da fare. "Andate a prendervi cura del canadese. Trattamento californiano." Io ho un trattamento di ben altro tipo riservato per la troietta con la pistola.

(06:18:29) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Sto ancora stringendo il braccio di mio padre, agitandolo nel tentativo di ottenere una reazione o una risposta qualsiasi, quando... oh no, non di nuovo... improvvisamente appare il vice preside. Sta puntando nella nostra direzione con la stessa andatura e la stessa espressione che aveva tutte le volte che si precipitava nel corridoio, in cortile, nelle classi oppure ovunque altro ritenesse necessario intervenire per far rispettare agli studenti le regole dell'istituto. Il cuore mi batte sempre più forte e posso sentire il sudore sulla fronte mentre cerco di capire quale delle regole ho infranto questa volta- Ok i litigi non erano ammessi ma noi non stiamo litigando, io non sto alzando le mani su nessuno e nessuno sta alzando le mani su di me... sto solo tenendolo fermo perché non scappi, e poi mi conosce, io non litigo mai... ma... che sto pensando? Non siamo a scuola... Mentre mi sforzo di ricordarmi che tutto questo è solo un ambiente virtuale il vice preside si sdoppia in se stesso e in quello che direi essere suo gemello se non fosse che non aveva gemelli. Lui continua a puntare nella nostra direzione l'altro invece rivolge la propria attenzione alla gemella della donna in bianco e nero, verso la gemella immobile dallo sguardo vuoto. Non ha senso, perché mio padre si è preso la briga di ricostruire la scuola con così tanti dettagli da arrivare a inserire il vice preside se poi non mi dice niente? A meno che il messaggio non sia proprio l'ambiente in se... mi ha lasciato qui già una volta... mi sta dicendo che devo restare dove mi trovo? Non a scuola intendo... a Shanghai. Ma in tal caso cosa significa il fatto che il vice preside lo prende per un orecchio con la chiara intenzione di trascinarlo via? Cosa significa il secondo vice preside che con movimenti perfettamente sincronizzati riserva lo stesso trattamento alla gemella in bianco e nero? Provo a trattenere ancora più forte mio padre per il braccio ma i due vice presidi non stanno trascinando i loro bersagli, li stanno facendo svanire e stanno svanendo con essi. E poi perché la gemella "viva" non solo non sembra agitata dalla sparizione dell'altra se stessa ma sembra invece persino rilassarsi? Mi gira la testa.

(17:05:08) shelidon:

Yin: Ecco che ci risiamo. Cazzo, ogni volta che ci risiamo mi viene una specie di spasmo allo stomaco, come se avessi ingoiato il 東海龍王 e stesse cercando di uscire da dietro. Distendo il braccio con la pistola, che tanto non mi servirà, e tiro le spalle per lasciare un movimento circolare al collo. Scrocchiano le vertebre, come le nocche di un vecchio scaricatore di porto, e mi formicolano le gambe per lo sbalzo di temperatura tra il caldo soffocante della sauna e l'aria della notte. Quasi mi gira la testa e continuo a ripetermi che non mi importa se le stronzette stanno per riservare un trattamento californiano a quel cretino del canadese: se l'è cercata, come al solito, di tutti i posti in cui infilarsi doveva cacciarsi proprio nel nido della vipera dello Huangpu? Dev'essere almeno la seconda volta, se non la terza, che lo tiro fuori dai guai, per chi mi ha preso, per la sua guardia del corpo? No, io sono la guardia del corpo di questa stronza che sta per cercare di sbranarmi.
Rimandare oltre è inutile. La resistenza è inutile. Chissà: dopo aver sistemato questa stronza magari avrò tempo di andare a recuperare il canadese dalle grinfie delle ハルピース, anche se giuro che è l'ultima volta. Rimango immobile mentre mi si lancia addosso e scanso solo il colpo che mi infilerebbe le unghie tra il collo e la clavicola. La prendo invece per il nodo alla camicia, la tiro verso di me e come al solito avvicino i denti al suo orecchio. "Sousson..."

(17:22:58) Vrykolakas:
avatar - PG - Shu

Sugar: Ce l'ho in pugno. Letteralmente. È mia e questa volta la farò finita, non me la troverò più tra le gambe ogni volta che sto per chiudere le gambe attorno a qualcosa di più succulento, e ci vuol poco a trovare qualcosa che sia più succulento di questo dannatissimo coniglio ossuto e frigido. Scommetto che persino la sua carne sarà insoddisfacente, e quando berrò il suo sangue scoprirò che è annacquato come un bumbo annacquato, come un grog omeopatico rigirato ventimila volte, come una bottiglia di vino dimenticata aperta da 須佐之男. Ma so già che sarà comunque una soddisfazione. Sono così vicina che distinguo così bene il suo odore di coniglio, di topo e di 茉莉, quando la piccola troia mi sibila nell'orecchio un soffio tagliente, come se ci avesse infilato uno stiletto sottile, attraverso il timpano fino al cervello.
"Sousson..."
Mi agguanta con una morsa dietro al collo e mi mozza il fiato, mi tronca il fuoco alla vista: riesco appena a infilarle una ginocchiata nello stomaco e a farla staccare. Sto per vomitare, tutto il rum che ho nello stomaco si sta ribellando: come mai ti ribelli a mamma Shu? Siamo sempre andati così d'accordo. Non andartene, non lasciarmi, e soprattutto non lasciarmi di fronte ad un nemico: sarebbe abbastanza indecoroso vomitare durante un combattimento, se non è per rendere omaggio al cadavere dell'avversario. Merda. Cazzo. Non ci vedo, non ci sento, mi sto aggrappando alla ghiaia del cortile per non svenire e la piccola troia di fronte a me è una sagoma sfocata che barcolla quanto me, ma al contrario di me riesce ad alzarsi. Perfino al mia voce sembra lontana. "Lurida troietta, che cazzo hai cercato di farmi?" Oh, aspetta che io mi alzi... ma la vedo allontanarsi e quando recupero la lucidità si è già infilata tra le chiappe della notte. Piccola stronza, questa me la pagherai cara.

(06:47:53) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Non capisco il messaggio, non capisco cosa abbia voluto dirmi. La testa mi gira sempre di più. Probabilmente il fatto di girare su me stesso più e più volte cercando di ritrovare mio padre tra i presenti non aiuta. Il vice preside lo ha portato via... forse vuole dirmi che ha fatto qualcosa che non doveva? Il respiro sempre più pesante. Ha portato via anche la donna in bianco e nero ma non quella vera... sta dicendo che qualcun altro è coinvolto? Sento il sudore grondarmi lungo il viso e su tutto il corpo. Sta dicendo che se la sono presa con la persona sbagliata? La vista mi sta andando assieme. Forse intende dire che scappa perché lo stanno cercando a causa di qualcosa che ha fatto qualcun altro? Anche se mi vedo ancora in piedi, sento i muscoli di tutto il corpo perdere forza e ho l'impressione di scivolare disteso. Mi ha mostrato la scuola per dirmi di stare al sicuro e lasciare che se la sbrighi da solo? Ma di cosa lo possono accusare di tanto grave da tenerlo in fuga tutti questi anni? Non vedo più nulla, sta diventando tutto nero. Chi può essere così determinato a punire la persona sbagliata da metterla in fuga per così lungo tempo? Per un attimo mi sembra di sentire il rumore di una porta sfondata quindi... è la prima volta che svengo in vita mia, che strana sensazione.

(22:16:43) webadmin:
-- sessione chiusa --

Chi è on-line

Ci sono attualmente 0 utenti e 0 visitatori collegati.