Il castello di Praga è un imponente complesso che si articola in una successione di cortili, la torre delle polveri un tempo usata per fondervi le campane, la piccola Chiesa di Santa Croce nel Primo cortile, la cattedrale di San Vito ed i suoi spettacolari gargoyle, il vicolo d'oro con le pittoresche casette medioevali destinate al corpo della guardia, la torre Dalibor in cui venne rinchiuso per primo Dalibor di Kozojedy, condannato a morte per aver dato asilo ad alcuni servi della gleba fuorilegge: la leggenda vuole che durante la sua lunga prigionia avesse imparato a suonare il violino e venisse tenuto in vita dai cittadini che venivano a sentire la sua musica e gli calavano vivande attraverso l'unico foro circolare che conduceva alla sua cella. Nel castello si trova anche una galleria di pittura rinascimentale, anche se l'attrazione principale rimane la collezione dei gioielli, tra cui la celebre corona di san Venceslao: realizzata nel 1347, ha un particolare disegno con gigli e pietre preziose per un totale di 2,4 kg (19 zaffiri tra i più grandi del mondo, 44 pietre dure dell'ordine degli spinelli, un grande rubino, 30 smeraldi e 20 perle).