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George Edward FitzRoy Richmond
Luogo e data di nascita: N/A . N/A (meglio noto come George)
Luogo e data di infezione: N/A . N/A
Residenza e attività: residente all'Etemenanki spesso fuori casa
infetto - ceppo mediorientale, variante A (vampiro esper)
Rampollo viziato
Figlio d'arte


avatar - profilo - 07 - il carro avatar - profilo - 16 - la torre
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Infettato nel grembo materno
Dichiarato morto alla nascita

Trasferito in Giappone con il patrigno
blocco mentale sulla sua infanzia

Ritrovato dalla madre
(31 dicembre 1703, terremoto di Genroku)

Frequentatore dello sprawl e dei locali notturni
habitué della vita mondana shanganese

lingue: inglese, francese, italiano, giapponese (+ ordinare da bere in altre 42 lingue)

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« Mia cara, non sono sicuro tu riesca a sentirmi ma sono certo che ricorderai quello che sto per comunicarti, nel caso tu sopravvivessi. Avrei potuto fare di meglio, è vero, ma tanto dovresti comunque essere morta, per cui preferisco andarmene da qui con il dubbio. Ah, sei sveglia e sì, è vero anche che non mi piacciono le sorprese ma sai quanto tengo a te… Proprio per questo, di te, farò la mia eccezione. Sebbene tu mi abbia profondamente deluso.
Prima di lasciare il paese volevo comunque dirti che ho battezzato tuo figlio: George, come quell’anima derelitta di tuo fratello. Sai bene quanto possano essere dannati i bambini nati morti, o i nascituri prima del tempo con il rischio di morire. Fin’ora è stato molto tenace, come la madre, a dir poco. No, non muoverti. Il problema, Cara, è che se fosse nato dalla Regina giusta avrei anche potuto provare ad inserirlo a corte e a metterlo sul trono, ma ha avuto la grande sfortuna di essere figlio tuo per cui… E devo farti i complimenti per il piano magistrale, ma per quanto tu possa essere mia discepola, rimango comunque io il maestro. Comunque, la nuova favorita del Re è già Regina e indovina? E’ in attesa del legittimo erede, visto che tua figlia è una povera bastarda, quindi non c’è bisogno che ti specifichi che è un maschio! Non dovrò neanche fare uno scambio, potrò tenerlo con me e curarmene come ho fatto con te… Non sei forse la più felice, dopotutto?
Ah, la risposta che mi aspettavo! Devi riposare, ti lascio sola.

Buona fortuna. »

«Adoro i ricevimenti politici:
sono gli unici luoghi rimasti dove la gente non parla di politica»
(Oscar Wilde)

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Retroscena: N/A .
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