«Se una donna pratica la stregoneria, e viene colta con le mani sul fatto,
la si persegua e conduca a giudizio e metta a morte»
(codice di Assura, punto 47)
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Erodiade (pseudonimo)
dama alla corte di Château de Blois, Francia
lascia il paese con l'inizio della caccia alle streghe,
tornando in Inghilterra
seconda moglie di un marito infedele
indotta ad assumere sangue vampirico in gravidanza
muore di parto, dando alla luce un figlio maschio dichiarato morto
è giustiziata per adulterio e stregoneria
patricida
«Good Christian people, I am come hither to die, for according to the law, and by the law I am judged to die, and therefore I will speak nothing against it.
I am come hither to accuse no man, nor to speak anything of that, whereof I am accused and condemned to die, but I pray God save the king and send him long to reign over you, for a gentler nor a more merciful prince was there never: and to me he was ever a good, a gentle and sovereign lord.
And if any person will meddle of my cause, I require them to judge the best.
And thus I take my leave of the world and of you all, and I heartily desire you all to pray for me.
O Lord have mercy on me, to God I commend my soul.»
Studiosa dell'occulto, dell'arte, della letteratura
Donna di corte, frequentatrice di circoli culturali e salotti mondani
Consigliera e diplomatica
Conoscenza perfetta di inglese, francese e italiano
Cinese, giapponese, latino e greco antico
Virtuosa del violino
Riservata riguardo alle sue origini, al suo nome, alle sue facoltà
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1702-1703. Giappone.
1865 - 1900. Londra.
1900 - 2012. Stati Uniti.
2012. Shanghai.
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Retroscena: N/A .