Colonia, in tedesco Köln, è una città extracircondariale della Germania e quarta per estensione e popolazione, dopo Berlino, Amburgo e Monaco. È il principale centro culturale della zona del Reno, e uno dei più attivi dell'Europa centrale.
La città ha duplici origini e sorge sull'impronta di un antico insediamento romano - Ara Ubiorum o Oppidum Ubiorum - e di un villaggio di tribù locali, gli Ubi, che nel 39 a.C. ottennero da parte delle autorità romane il permesso di insediarsi sulla sponda sinistra del Reno. L'avamposto romano venne innalzato al rango di colonia nel 49, in onore dell'imperatrice Agrippina, moglie del celebre Claudio e figlia del generale Germanico: l'insediamento assunse quindi il nome di Colonia Claudia Ara Agrippinensium, ovvero la colonia di Claudio e l'altare di Agrippina, più semplicemente conosciuta come Colonia Agrippina. Da questo si crede derivi il nome attuale.
La città venne a lungo contesa durante i disordini preludenti la caduta dell'impero romano: nel 260 il generale Postumo vi stabilì la capitale del proprio Impero delle Gallie, un dominio destinato a non durare più di quattordici anni; nel 310 l'imperatore Costantino I tentò di assicurarsi il controllo della regione facendo erigere un ponte e una roccaforte sul Reno; nel 355 la città fu assediata dagli Alemanni, catturata dopo un assedio di dieci mesi e riconquistata alcuni mesi dopo da quello che sarebbe diventato l'imperatore Giuliano; nel 455, infine, i Franchi Sali la conquistarono e ne fecero la propria capitale. Venne incorporata nel regno dei Merovingi all'inizio del VI secolo da Clodoveo I e verso la fine dell'epoca merovingia la città divenne residenza reale.
Durante l'epoca carolingia, la città fu a lungo contesa tra vescovi e imperatore: da un lato, venne costruito il monumentale duomo per onorare le reliquie dei magi, sottratte a Milano dall'arcivescovo Rainald von Dassel, e la città venne ribattezzata Sancta Colonia Dei Gratia Romanae Ecclesiae Fidelis Filia, attribuendole un epiteto fino a quel momento riservato solo a Gerusalemme, Roma e Costantinopoli. Dall'altro lato, la città venne dichiarata imperiale e immediata, ovvero indipendente e soggetta solo all'autorità diretta dell'imperatore. Nel 1250, l'arcivescovo fu costretto a trasferirsi a Bonn e per decreto imperiale gli venne vietato di soggiornare a Colonia per più di tre giorni all'anno.
Colonia è stata in gran parte distrutta durante la seconda guerra mondiale dai bombardamenti inglesi: a causa della propria posizione, sul crocevia di molte rotte, la città veniva bersagliata, oltre che dagli attacchi mirati, dallo scarico di bombe in eccesso durante i viaggi di andata e ritorno dei bombardieri della RAF. La città venne colpita un totale di 262 attacchi e si stima che intorno al 90% degli edifici cittadini vennero distrutti dalle bombe incendiarie inglesi durante il periodo di maximum use of fire.
Suddivisa in due dal Reno, Colonia è a sua volta suddivisa in nove distretti urbani, o Stadtbezirk, oltre all'Innenstadt, unica zona a trovarsi a cavallo del fiume. A sinistra del fiume si trovano:
- il Rodenkirchen, a sud;
- il Lindenthal, a ovest del centro città;
- l'Ehrenfeld, a nord ovest;
- il Nippes, a nord del centro città;
- il Chorweiler, a nord di Ehrenfeld e Nippes.
A destra del fiume si trovano invece:
- il distretto di Porz a sud;
- il distretto di Kalk a est del centro città;
- il distretto di Mülheim, a nord-est.