Ex religione di Stato del Giappone, lo Shintoismo (神道, Shinto) è una religione basata sull'adorazione dei Kami, spiriti guardiani di un luogo o incarnanti le forze naturali. La parola stessa Shinto nasce dall'unione dei due kanji 神 (shin, "divinità" o "spirito") e 道 (tō, "via") e significa quindi letteralmente "via degli dei". Lo stesso termine viene utilizzato anche per indicare l'entità fisica attraverso la quale il kami interagisce con il mondo materiale (una spada sacra o una veste, ad esempio).
Secondo lo Shintoismo, il peccato non è il commettere particolari azioni, ma il commetterle con uno stato mentale o un'impurezza rituale che andrebbe evitata semplicemente per la propria pace mentale e la buona sorte che ne deriva. I kegare (letteralmente "sporcizia") sono contrapposti al kiyome (letteralmente "purezza") e possono essere ad esempio non tanto l'uccisione di un essere vivente in sé, ma l'averlo fatto senza aver pronunciato i riti necessari. I riti, quindi, divengono estremamente importanti e permeano ogni momento della vita: vi sono gesti rituali di saluto, gesti da compiersi prima di mangiare, e periodicamente il fedele si sottopone a cerimonie di purificazione. Queste cerimonie fanno largo uso di elementi simbolici come acqua, sale e sabbia.
Le cerimonie d'acqua consistono generalmente in un'abluzione e sono chiamate jichinsai. Un rituale misogi ancora oggi molto in voga è quello di gettare acqua nei dintorni della propria casa, in modo molto simile alla benedizione dei cristiani. I riti di purificazione sono sempre il primo atto di una cerimonia religiosa, e vengono praticati anche per benedire avvenimenti importanti come l'inaugurazione di un nuovi edificio, il varo di un nuovo aereo o l'acquisto di una nuova automobile. Uno jichinsai del genere è stato tenuto anche nel 1969 per benedire la missione sulla Luna dell'Apollo 11.
Le cerimonie che coinvolgono il sale si chiamano invece shubatsu e generalmente prevedono lo spargimento del sale in un determinato luogo per eliminare le impurità. Contenitori di sale vengono posti all'ingresso delle case per garantire la purificazione di chiunque entri nell'abitazione. Il sale è anche una delle ricorrenti offerte simboliche alle divinità.
Se un essere vivente viene ucciso senza rispettare la giusta ritualità, questi diviene un aragami, un potente spirito malvagio in cerca di vendetta. Sono aragami i bambini che muoiono senza essere stati aggiunti alle liste di un tempio: chiamati mizuko (letteralmente "bambino d'acqua"), sono portatori di sventure e pestilenze. Chi invece muore infelice o di morte violenta può diventare uno yurei, "fantasmi tormentati" che causano danni ai vivi nei loro tentativi di interazione con loro. Infine, alcuni individui morti di morte violenta vengono sedotti dai demoni e divengono Yokai, spiriti di vendetta spesso associati al fuoco.