Astarte - Singapore

Chiamata Sabana da Tolomeo e Pu-Luo-Chung dai cinesi, Chiamassie da Marco Polo e Temasek dai malesi, Singapore è stata a lungo la principale stazione commerciale sulla rotta delle spezie tra il Mar Cinese Meridionale, l'Oceano Indiano e il Giappone: controllata da Sailendra, Majapahit, Siam e Malacca, è sempre stata una postazione estremamente ambita per gli imperi marinari fino a che, nel febbraio 1819, l'inglese sir Thomas Stamford Raffles firmò un accordo con il governatore malese, facendo di Singapore un avamposto commerciale per la Compagnia delle Indie Orientali. L'isola, escludendo un breve e poco felice intermezzo giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, sarebbe rimasta una colonia britannica fino al 1959, per poi diventare una repubblica autonoma nel 1963.
La città come appare nel 1950 si è sviluppata secondo i rigidi dettami urbanistici del governo britannico, che stabilì di suddividere la popolazione in enclavi autogestite connotate etnicamente: nascono così Chinatown, a sud del fiume Singapore, il nucleo di Serangoon Road che poi si fonderà con il nucleo malese di Kampong Glam, diventando un unico quartiere indiano a nord, attorno al canale Rochor, il nucleo coloniale attorno a Fort Canning, al centro della città, e il braccio di Orchard Road che si estende verso sinistra. Tuttavia non è solo l'influenza britannica a farsi sentire: la città è appena uscita da un'occupazione giapponese durata tre intensi anni, sufficienti a minare l'autorità degli europei e il concetto stesso di protettore: assorbiti dalla guerra in Europa, i generali europei avevano lasciato poche forze britanniche sull'isola, che divenne facilmente preda delle forze giapponesi guidate dal generale Yamashita. Ufficialmente conquistata il 15 febbraio 1945, Singapore cambiò nome in Syonan-To (luce del sud, in giapponese) e vide mesi di intensi rastrellamenti durante i quali civili e prigionieri di guerra europei vennero dapprima concentrati nella prigione di Changi e poi inviati ai lavori forzati per la costruzione della ferrovia in Birmania. La polizia segreta giapponese, il kempetai, costruì in fretta un regime di terrore portando avanti frequenti arresti, rastrellamenti, mattanze di cittadini cinesi. Quando gli inglesi tornarono in possesso dell'isola, nel 1945, la popolazione malese di Singapore aveva sviluppato una profonda autocoscienza e uno spiccato desiderio di autonomia, accentuato ulteriormente dall'influenza del Partito d'Azione popolare che in patria stava assumendo un'importanza sempre maggiore.

Singapore nel 1969
Il 13 maggio 1969, in una Singapore ormai indipendente dalla Malesia e dalle egemonie europee, sarebbe scoppiata l'unica sommossa nella storia della Temasek indipendente. I disordini seguivano le rivolte razziali scoppiate a Kuala Lumpur (13 maggio - 31 luglio) e si sarebbero protratti per sette giorni, risultando in un totale di 4 morti e 80 feriti tra la popolazione cinese e malese, nonostante i disordini in Malesia non avessero nulla a che vedere con Singapore e con la sua recentemente ottenuta indipendenza. Singapore, dopo aver cessato di essere un protettorato inglese, aveva fatto parte della Malesia tra il 1963 e il 1965.

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