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Lee Ja-Yeon
Luogo e data di nascita: Seoul . 10/05 2073
Luogo e data di infezione: N/A . 2106
Residenza e attività: Shanghai, YiYi tower, quartier generale del CLEP
moglie di Sun Subao, presidente del programma spaziale cinese
contagiato
7 aprile 2096 _ moglie di Sun Subao (presidente del programma spaziale cinese e direttore del Chinese Lunar Exploration Program)
2087-2096 _ modella Christian Dior e Yves Saint-Laurent
2093-2096 _ master in economia all’università di Hong Kong sotto il nome di Jeannie Lee

avatar - profilo - 14 - arte avatar - profilo - 16 - la torre
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Sprawl, Oriental Pearl Tower
- 8:30 pm, 2 Aprile 2106

«Su un angolo dello skyline, quasi sopra la guglia dell'Emerald Hotel. E' lì che ha deciso di posarsi l'icona del player, dopo aver fluttuato a lungo sul vetro come una bolla di sapone. Suona il Yellow Fever Psalm come l'eco di un fantasma. So che i suoni sono a rovescio, eppure mi basta distrarre la mente per pochi secondi ed eccola che tenta di comprendere le parole. E' un buon esercizio, una volta controllate per l'ultima volta le candele sulla tavola, il ghiaccio attorno alla bottiglia di Ghostly White, l'orlo della scollatura. Due passi avanti. Due indietro. La vetrata con il fiume sempre sulla mia destra, la tavolata imbandita sempre sulla sinistra e, oltre, il resto del soggiorno nella penombra. Di fronte a me i vetri sono leggermente socchiusi e lasciano entrare un filo d'aria dalla terrazza, facendo uscire l'eco spettrale di questa maledizione cantata più di un secolo fa. «You are going to have the fever» Alle mie spalle so esserci il resto della suite, oltre una tenda come quella all'ingresso. Mi sono affacciata appena per controllare che, nel caso, anche da quel lato sia tutto in ordine. Poso l'indice sul piccolo cerchio del vetro, come se stessi toccando la luna, e mi si aprono a ventaglio le opzioni più banali. Play. Stop. Pause. Next. Previous. Info. Volume. Mai una scelta originale. Decido di abbassare leggermente e lasciar scivolare la cantante sulle note del pezzo successivo. Mentre l'eco delle troppe lingue scivola giù per la schiena, ripasso nella mente la direzione che devo far prendere alla conversazione. «Te Deum laudamus: te Dominum confitemur.»
- Ore 9.08 del 31 marzo scorso: il lettore di retina al gate 2 dello spazioporto consente l'accesso ad un visitatore con licenza di classe D, passaporto diplomatico;
- Ore 9.12 dello stesso giorno: lo shuttle GNDN-7 proveniente da Chang'è plana sul fiume e raggiunge l'hangar 5b, con due oggetti di valore a bordo;
- Ore 9.15: l'hangar 5b subisce un lock-down d'emergenza ed esplode;
- Ore 9.20 circa: uno shuttle è visto decollare dal fiume e procedere a mezza altezza verso il Bund;
- Ore 9.32: lo shuttle, identificato da una denuncia come il GNDN-7, decide di rovesciare un peschereccio e infligge lieve danno ad un altro natante di scarsa importanza;
- Ore 9.35: testimoni dicono di aver visto lo shuttle raggiungere il Bund e due persone scendere;
- Ore 9.45: l'arrivo della squadra di recupero non trova nessuno shuttle.
Adesso, concentriamoci su due semplici concetti. Primo: aver perso un intero shuttle è imbarazzante. Secondo: ancora più imbarazzante è dover chiedere al braccio destro di lady Erodiade se per caso è stato lui a prenderlo. Ho provato a convincere Subao che non può essere: Balthazarovic possiede il 27% del programma, avrebbe agito diversamente e sicuramente non sarebbe stato così imbecille da entrare con un'identificazione in regola per prendersi uno shuttle che caricava anche merce destinata anche a lui. Ma non c'è nulla di più stupido di mio marito quando si crede intelligente. Non sei il frenastenico che diamo a credere, va bene, lo so, ma questo non ti rende un genio, e alle volte sembra che tutta la tua stupidità repressa si voglia concentrare in un solo punto e sfoghi da lì, come il vapore da una valvola.
Mi prendo un momento per controllare la manicure francese.
Sì. Ma perché questa volta deve aver deciso di sfogarsi proprio qui?
Il suono della porta che si apre mi sorprende ancora di spalle. Non era così che volevo riceverlo: il ragazzo all'ascensore non avrebbe dovuto avvertirmi, una volta arrivato al piano? Troppo tardi. Resto di spalle fino a che non mi arriva quel suo buonasera in coreano. Mi volto con un sorriso che cela la mia momentanea esitazione. Accidenti mi ha fregato: avrei voluto salutarlo io in ceco, ma ormai sarebbe davvero troppo. Già ha scelto di arrivare mentre Jocelyn Pook sta battendo sul tamburello di Take off your veil. Scelgo il cinese. "Buonasera. Spero non abbia avuto troppi... fastidi."»

Retroscena: N/A .
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