- La gondola
avatar - luoghi - shanghai - citta vecchia - serraglio
7:33 pm, 11 April
2106
Città vecchia - Serraglio
Fondato il 25 maggio 1954, è stato a lungo il più importante zoo della Cina e portato a modello per la qualità della vita e dell'ambiente ricostruito. E' considerato il principale punto d'esposizione di numerosi animali de facto estinti o in via d'estinzione per cui il governo cinese ha approntato un laboratorio genetico di ricostruzione e reinserimento.
Lo zoo è articolato in vari settori, tra cui - il lago dei cigni che ospita specie come l'anatra mandarina (Aix galericulata) e il cigno nero (Cygnus atratus);
(00:46:58) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: Aaaaahhh, starei così tutto il giorno. L'aria è fresca e la sera è bella e la gondola mi culla a destra e a sinistra con il ritmo giusto, a destra e a sinistra. Chiudo gli occhi e penso di essere a Venezia con Olivia, spero quasi che quando li riaprirò ci sarò davvero, per magia, con le mie valige e le mie cappelliere organizzate ai piedi di un bellissimo gondoliere in maglia a righe e cappello di paglia. Chiudo gli occhi. Apro gli occhi. Il mio gondoliere ha la maglia a righe e il cappello di paglia, ma è cinese ed è troppo basso. Oh, la mia assistente mi sentirà, quando torneremo alla perla: come ha osato darmi un gondoliere troppo basso? E le righe rosa della maglietta non sono dello stesso rosa delle mie unghie. Neanche la gondola è dello stesso rosa delle mie unghie. Per Diana, anche le cappelliere che mi sono immaginata a Venezia erano dello stesso colore delle mie unghie, qualunque buon rosa dovrebbe essere come le mie unghie e la gondola non lo è, e neanche la maglietta del gondoliere. È inaccettabile, dovrei scendere subito. Ma l'aria è fresca e la sera è bella e la gondola mi culla con dolcezza a destra e a sinistra, a destra e a sinistra. E mentre tenevo gli occhi chiusi il fiume forse è diventato un po' più simile ai canali di Venezia: le cose diventano sempre più simili a come me le immagino quando tengo gli occhi chiusi e penso di essere come quei vampiri che hanno un potere, magari senza i denti e le unghie e le pupille verticali perché sarebbe un disastro. Dev'essere proprio così, sarò la prima ad avere un potere del genere senza i denti e le unghie e le pupille verticali. Mi sporgo e mi guardo nel riflesso del fiume. Il fiume non mi riflette. Magari sono davvero diventata un vampiro durante il pomeriggio e non mi rifletto più: quello sarebbe un disastro. Scommetto che è stata la mia prima assistente, sapevo che prima o poi avrebbe tentato un colpo del genere. Avrei la pochette lì, nella borsa vintage rosa a forma di rosa di Sondra Roberts, e dentro c'è la cipria con lo specchietto, ma... a-ah... no, non ho voglia di alzarmi.
Mi tasto le labbra. Niente denti.
Mi guardo le dita. Rossetto rosa. Il rosa giusto, come le unghie. Il pizzo delle scarpe è come quello dell'ombrellino, e le calze sono leggermente velate quindi se anche mi fotografano con uno di quei super-mega-tele-laser-obiettivi non si dovrebbe vedere che ho fatto la ceretta solo questa mattina e prima di uscire non avevo voglia di riprenderla. Va tutto bene. Anche se tra poco saremo a destinazione e dovrò addirittura lavorare. E' faticoso essere me, uff, la gente normale scommetto che non lo sospetta.

(21:25:48) Vrykolakas:

Yin: Cazzo. Cazzo, cazzo, cazzo. L'ho cercata dappertutto, la stronza, e ho continuato a cercarla fino a che non è arrivata l'alba e mi sono dovuta andare a cacciare nel buco del culo di un castoro del serraglio. E quando emergo dalla casetta di rami nel mezzo del lago, sono bagnata e incazzata e ho ancora mamma castoro tra i denti, così impara a rompere i coglioni alla gente che dorme. Sono stata nello sprawl e nulla, la stronza non è passata da Lee. Sono stata al Captain's Hostel e niente, la troia era stata lì ma non c'era più. Sono andata all'Emerald e no, la vacca non si era vista. Dove cazzo è madame Wuxia e soprattutto chi è? Porca puttana, odio doverlo dire, ma Balthazarovic aveva ragione: non avrei mai dovuto lasciarla da sola, da sola non sa nemmeno decidere se la parte sottile del tanga va davanti o didietro, cazzo, non sa se il reggiseno è per le tette o per le chiappe. Cazzo. Cazzo, cazzo, cazzo. Perché non riesco a fottermene e a lasciarla ovunque sia? Sarà tornata in sè in un vicolo e questa volta l'avranno derubata davvero, non posso pensare che sia rimasta nei panni della vipera per tutto questo tempo, di solito non rimane mai più di mezza giornata e... sì, di solito ci sono io a farla risvegliare con la parolina magica. Devo uscire da questo stagno di merda e ricominciare a cercarla: c'è la merdosissima festa all'Oriental Pearl Tower la settimana prossima, dopo l'ancora più merdosa serata all'opera. E debitori da tenere a bada. E qualche milione di fen da racimolare per spingere la carretta un altro mese. E la troia che sta facendo? Cazzo. Cazzo, cazzo, cazzo.

(16:58:23) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Un'ora e un luogo per sapere dove si trova. Non per sapere dove è andato. Per ora è meglio se non ci penso quindi per distrarmi mi collego al giornale che mi ha appena intervistato e guardo il risultato finale. I tecnici del montaggio, nonostante l'incompetenza dimostrata dai loro colleghi, hanno fatto un buon lavoro. Peccato che il finale della storia sia in forma di testo e la voce elettronica che lo sta leggendo non rende giustizia ma in questo modo non si nota che durante quella parte dell'intervista ero distratto a pensare... accidenti in tutti questi anni mi hanno sempre detto che non era più nella stessa città, in alcuni casi nella stessa nazione, in cui mi trovavo.... ma ho detto che non devo pensarci per adesso, meglio se torno ad ascoltare la parte dell'intervista che abbiamo concluso sullo stesso terrazzo dove mi sono esibito un po' di sere fa. Tra le domande l'unica che davvero mi ha messo in difficoltà è stata "Qual è stata l'istituzione più ostile in cui si è imbattuto nei suoi viaggi?", non è stato facile trovare un modo diplomatico per dire che 'istituzione in questione è un'intera nazione. Insomma chi poteva immaginare che nel ventunesimo secolo in India fossero ancora così legati al concetto di reincarnazione? Però... qualcosa non mi quadra ma non posso trascurare una traccia solo perché insolitamente più vicina del solito. Ma non ci devo pensare... una volta finita di ascoltare l'intervista mi metto a cercare eventuali recensioni dello spettacolo fatto sulla terrazza. Sembra che il gatto che ho resuscitato abbia trovato una padrona felicissima di coccolarlo tutto il giorno, dalle foto che ha messo sulla sua pagina personale sembra anche che il gatto non opponga troppa resistenza in merito. Il direttore che ha pagato per il gatto invece nelle foto sembra più restio nell'accettare gli abbracci di ringraziamento.

(20:52:58) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: Arriviamo al serraglio e alzo le ciglia ed è amore a prima vista. Davvero. Devo avere una cosa del genere, la devo avere: basta andarsene in giro in queste stupide gondole e mongolfiere. Potrei andare per uno stile più New Orleans, sul rosa anziché sul rosso proprio come quello che sto vedendo e che mi sta riempiendo gli occhi. E all'improvviso alzare le ciglia pesanti di mascara non è più così faticoso. Ho gli occhi sbarrati. Riesco appena a respirare. Devo, devo, semplicemente devo averlo: perché mai quella stupida senza senso della moda ha coperto questo piccolo delizioso confetto con quella brutta decorazione a forma di drago? Era così passé, mentre questo è semplicemente delizioso, così retro... ma Wuxia non ha il senso della moda, si sa, continua ad andare in giro con quel tubini cinesi, come se non si vedesse che è cinese guardandola in faccia. Che bisogno c'è? Come se io mi mettessi solo vestiti a stelle e strisce, che orrore... e poi lo sanno tutti che le strisce ingrassano.
Attracchiamo la gondola sul porticciolo davanti all'ingresso del serraglio: ci sono dei bambini che escono frignando che vogliono restare per vedere gli animali di notte e mi si stringe la bocca dello stomaco. Bambini. Madison. Madison. Bambini. Stavo così bene fino a poco fa e ora tutto quello che voglio fare è aggrapparmi al grande candy cane dell'attracco ed andare in iperventilazione mentre il mio aitante gondoliere mi soccorre, ma non sono a Venezia e la mano arraffa il vuoto. Calma. Non ci sono più bambini, solo due ragazzine che mi fanno delle foto, e va tutto benissimo. Faccio splendere la dentatura bianca e offro il mio tre quarti migliore come se potessi mandare a nascondersi tutte le preoccupazioni dietro all'orecchio sinistro, tra gli anellini dell'orecchino bronzallure di Lord-and-Taylor. Posso quasi sentirle che tintinnano, tutte le mie preoccupazioni e i miei pensieri e la mia poca voglia di muovermi da questa posizione in cui sto così bene, mentre mi fotografano. Poi se ne vanno e tutto torna grigio: solo il carro color pastello rimane in mezzo alla piazzetta con la fontana dell'elefantino e mi viene un'idea bellissima per la festa. Wuxia si mangerà le unghie più del solito (nessuno ha notato che ha sempre le unghie rotte? No? Solo io?) a paragonare quello che farò io per la mia festa con la sua asta truccata. Io non favorirò la divina solo perché la sua opera ha fatto fiasco, tanto per cominciare.
Mi sistemo la gonna, prendo l'ombrellino e lo appoggio sulla spalla. Sì. Sarà perfetto. E il mago semplicemente non potrà dirmi di no.

(19:22:18) Vrykolakas:

Yin: "Marmocchi del cazzo, levatevi dai coglioni."
La mamma mi guarda scandalizzata e io la guardo di rimando. Vuoi ritrovarti il pancione all'altezza del culo? Vuoi che ti raddoppi il pancione facendoti ingoiare uno dei tuoi piccoli stronzi? Che cazzo hai da guardare? Oggi sono addirittura vestita, più o meno, con uno spolverino di pvc che ho raccattato nello sprawl insieme alla nuova pistola, mentre giravo come una trottola cretina alla ricerca di quella stronza di Wuxia. Che - cazzo - vuoi? Prende per mano il suo grappolo di infanti e se li porta via: meglio così, perché la vasca dei leoni è qui a due passi ed è anche vero che sono leoni di mare ma sbranano tanto quanto quelli di terra.
Arrivo alla fontanella a forma di koala, gli faccio sputare fuori un po' d'acqua tirandolo per le orecchie e la raccolgo nella mano a coppa: un po' sulla bocca, per togliere il sapore di castoro marcio. Un po' sulle braccia per togliere i pezzi di casa del castoro e il sangue dai graffi. Un po' sulle gambe per togliere dai graffi il sangue di castoro. Spero di non aver infettato i piccoli, perché il castoro vampiro è una cosa cui questa città non è pronta. O forse sì, mi dico, guardando zampettare in giro gli esserini nella gabbia dei pesci carnivori. Allungo una mano, ne prendo uno, gli strappo la testa e mi verso il sangue in gola. Ora di colazione, in fondo. E sfido davvero il guardiano, che mi conosce bene, a dire qualcosa questa volta: sarà una nottata del cazzo, lo so già, è cominciata male e finirà peggio.
Tace.
Meglio.
Finisco il pesce, lo butto di lato come una buccia di banana e mi avvio verso l'uscita.
Tornerò all'Emerald, per sapere se l'hanno vista, e poi ancora al Captain's Hostel per vedere se è lì, e poi... e poi non lo so, andrò a scuotere Bianca fino a che non le diventano i capelli ricci o fino a che non ha ritrovato la mia padrona. Inforco l'uscita del serraglio con questo pensiero e... oh no, non di nuovo! Che cazzo ci fa qui il canadese? Sono tentata di girare su me stessa e tornare indietro, saltare la cancellata dal lato della concessione francese e tagliare giù di là, ma poi mi dico chi se ne frega? Sì, l'ho piantato da solo, ma l'ho piantato da solo mentre beveva il tè con il gran mago dell'Etemenanki: che cazzo pretendeva, avrei dovuto stare lì ad aspettare che lo stregone si ricordasse chi ero? Neanche mi ci metto, a spiegarglielo, forse potrei provare a spiegarlo al cane, otterrei di sicuro un risultato migliore. Ma poi mi ripeto chi se ne frega? In fondo, chi cazzo se ne frega qualcosa del canadese e di quello che pensa? E' un povero pirla. E poi il carro è chiuso: starà ancora dormendo. Imbocco l'uscita, giro attorno alla fontana e... merda, la Hilton. Oh cazzo. No. No, no, no. Tutto, va bene tutto, ma non la Hilton, non appena sveglia, non dopo che mi sono svegliata nel culo di un castoro, no, non sono pronta. Avrei dovuto tornare indietro. Canadese di merda...

(04:12:17) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Nonostante il tentativo di distrarmi continuo a tornare al canguro e al suo messaggio. Torno a guardare per l'ennesima volta l'intervista. Nella parte fatta in connessione sono venuto meglio che in quella fatta dal vivo. Sapevo già di essere fotogenico ma non sapevo di esserlo ancora di più quando connesso... "Trattamento thailandese"
e sauna sono termini che non mi mettono a mio agio già da soli, trovarli entrambi in una stessa frase non mi piace... ma sto nuovamente pensando alla cosa sbagliata, in fin dei conti l'intervista è andata bene e hanno anche pubblicato la frase in cui dicevo che per qualche sera chi avesse bisogno di ritrovare l'affetto del proprio animale domestico che fosse venuto a mancare di recente potrà trovarmi presso il serraglio. Oggi immagino di potermi aspettare più clienti del solito quindi forse è il caso di iniziare a preparare il palco per l'esibizione. Tra l'altro dovrebbe essere un modo per tenere la mente impegnata per un po'. Diversamente da me Ulla è tranquilla e serena, al punto da essere riuscita ad acciambellarsi in un angolo e a mettersi a dormire quindi tanto vale laciarla riposare ancora un po'. Prendo la scopa, apro la porta e mi preparo a iniziare la pulizia del palco prima di sistemare gli oggetti di scena.

(19:27:46) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: Oh no. Oh, cielo, no nonono no. La porta del carrozzone si apre proprio tra le colombe, le nuvole, le colline e i coniglietti. Lo riconosco e non lo riconosco, ma deve essere lui: in fondo è un mago, no? E lì, pronto, con la scopa tra le mani sembra pronto a spiccare il volo prima che io riesca a dire qualunque cosa. Oh, che rabbia, è sempre così! E le mie assistenti impiegheranno una vita, una vita a ritrovarlo. E, quel che è peggio, mi sarò mossa dalla Perla per nulla, dovrò uscire di nuovo, scegliermi tutto un set di nuovi abiti e un nuovo ombrellino e... uhm... un nuovo set di abiti con un nuovo ombrellino potrebbe farmi comodo, in fondo. Ma, ripensandoci, non va bene pensare così, avrei bisogno di un look completamente nuovo: mi avrebbe già vista con un ombrellino. Mi assale un familiare senso di angoscia, già mi vedo sui tabloid, fotografata due giorni di fila con lo stesso ombrellino: sarebbe stato un disastro per la nostra immagine, la gente avrebbe pensato che possiedo un solo completo e nessuna fantasia, o chissà cosa. Mi assale un senso di sollievo, di scampato pericolo: come ho potuto essere così stupida e sconsiderata da pensarlo anche solo per quel brevissimo trascurabile istante? No, niente ombrellino, non questa volta, dovrei scegliere qualcosa di nuovo, qualcosa che vada bene con la pochette di leopardo magari o con il cappello a tesa larga da ostrica. Ma cosa potrebbe andare bene con la pochette di leopardo o con il cappello a tesa larga da ostrica? Di nuovo quella sensazione di angoscia mi attanaglia: posso indossare una pochette di leopardo con un amico degli animali? Mi ricordo la mia assistente dire qualcosa mentre mi toglieva la borsetta di coccodrillo questo pomeriggio... oh, se non parlasse sempre così tanto e di cose così insignificanti, sono sicura che riuscirei a ricordare quello che ha detto. Ansia. Iperventilo. Sento l'asta di bambù dell'ombrellino che mi scivola impercettibilmente attraverso le dita.
"No, non decolli, ho un'offerta da farle!"
Chi? Cosa? Con uno schiocco, il mondo torna a essere di fronte a me. Ho sentito distintamente la mia voce scoppiare in questa esclamazione. Chi è stato! Qualcuno deve aver imitato la mia voce per farmi girare: oggi giorno questi paparazzi si inventerebbero veramente qualunque cosa pur di farmi girare e riprendermi nel fiore del mio quarto sbagliato. Anche se, suvvia, sbagliato... non si può definire proprio sbagliato, guardatemi, sembro avere qualcosa di sbagliato? Dovreste piuttosto pensare alle vostre scarpe o all'orlo sfilacciato della gonna o alla manicure diseguale: sì, questo è quello che dirò alle mie assistenti quando le sentirò criticare questo scatto sui tabloid, e non una parola con il trucchetto dell'imitazione che mi ha fatto cadere nella trappola. Ma... ma girandomi non c'è davvero nessuno alle mie spalle tranne la mia gondola e il mago con la scopa sta guardando verso di me. E ho ancora la mano distesa e... è una macchia, quella sullo smalto dell'indice? No. È tutto a posto. Sorrido. Beh, chiunque abbia parlato dev'essere svanito, ma è riuscito a fermarlo dal volare via e ora ho tutta la sua attenzione. Mi avvicino facendo roteare l'ombrellino sulla spalla e mulinare la gonna con qualche studiato colpo d'anca. E distendo languidamente la mano libera aspettando che si precipiti giù dalla scaletta e la baci. "Teodoro Chiukenbiker? Sono Sidney Hilton." Non che fosse necessario, chiaro, ma adoro sentire il suono del mio nome. E suona infinitamente meglio di una cosa volgare e cacofonica come "Madison Hilton", vero? Vero?

(17:21:52) Vrykolakas:

Yin: Dovrei scoppiare a ridere. In questo momento dovrebbe ridermi anche il culo a guardarla. È una completa colossale farsa, con il cervello talmente imbottito di così tanta cipria che dovrebbe anche uscirle in ciuffi dalle chiappe a ogni passo che fa. Invece le escono soldi, alla stronza, mentre altri soldi entrando dalle orecchie le fanno... ecco cosa potrei fare: infilarle dollari nelle orecchie fino a che non le escono dagli occhi e poi controllare il colore per vedere se c'è attaccato del cervello e, nel caso, se è rosa pure quello. Perché cazzo non riesco a fottermene e a irriderla come fa madame Wuxia e vorrei invece solo ammazzarla? Stringo i pugni e mi trattengo dal cercare nel retro del vestito la punta della scollatura da cui accedere alla pistola. E cominciare a sparare nel piazzale. Cos'ha detto? Offerta? E se alla Hilton non è morto il canarino può significare solo che riguarda la festa del 14. Forse c'è un modo per trarne un misero margine di profitto: possiamo provare a venderle di nuovo la nostra argenteria tramite Bianca o... o usare il canadese in qualche modo. Ma per farlo devo sapere cosa ha in mente la stronza in rosa: mi abbasso sulle gambe e scivolo alle spalle del carro, e del canadese. Nessuno dovrebbe vedermi, a meno che... dkve sarà il cane?

(05:48:58) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: In anni di lavoro qualche cosa sul pubblico e sulla potenziale clientela l'ho certamente imparata. Una delle "regole" che non ha mai fallito è che la quantità di denaro a disposizione da spendere e il desiderio di farlo è direttamente proporzionale al al grado di aria svampita mostrata moltiplicato per il grado di atteggiamento da prima donna il tutto elevato a una potenza equivalente al
quantitativo di rosa indossato. Spero solo che il ricco fidanzato il ricco amante o il ricco marito della versione Barbie di cenerentola al ballo del principe che mi è ha appena rivolto la parola annunciando un'offerta da proporre non sia sul punto di riconsidcerare la saggezza di tenersi accanto una donna torfeo simile. Appoggio da parte la scopa, do una rapida sisitemata alla camicia e alla pettinatura, congiungo le mani di fonte a me, faccio un formale e rispettoso inchino e rispondo a quella che mi credo proprio si meriti fin da ora il classico trattamento da "tra tutte le persone che ho avuto l'onore di aiutare lei resterà sempre quella che ricorderò con maggior piacere". "Lieto di incontrarla Signorina Hilton. Theodor Kuchenbäcker al suo servizio.".

(22:35:57) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: Oooooooh, un inchino? Senz'altro si tratta di un omaggio al mio look, occidentale ma con un tocco giapponese, formale ma insieme vezzoso. E un omaggio così elegante! Metto la mano aperta sul petto e mi sbilancio indietro, sono davvero colpita: "Oooooooh, un inchino?"
Certo che questo carro visto da vicino sembra un po' le attrazioni dei luna park, o Claudia Schiffer: da lontano sembrano tanto belle e nuove ma poi basta star sedute accanto a loro per la mezz'ora di lancio della China Fashion Week e si vede che la pittura di superficie si sta scrostando. Mi do dei piccoli colpetti sulle guance con la mano libera, come con un invisibile piumino da cipria, e mi assicuro che la mia pittura regga perfettamente: ci vorrebbe uno specchio, anche per verificare che io non sia effettivamente diventata un vampiro durante il tragitto in gondola, dalla Perla a qui, ma... ehi, la maniglia della porta è un po' riflettente. Così mi sposto di lato... piano... piano... ancora un passettino... e intanto provo a continuare il discorso... se solo io riuscissi a vedermi, anche solo per un momento... "Ho visto il suo spettacolo sul lungofiume la settimana scorsa." No, non voglio nominare né Wuxia né il suo albergo. "Forse non sa che esistono location molto più prestigiose in cui mettere a frutto il suo talento. Si dà il caso che al mio albergo..." Oh, perché, perché quelle sceme delle mie assistenti hanno fissato l'appuntamento in un punto della città da cui è così difficile ammiccare al profilo della Perla? Rischio di rovinarmi i boccoli, e di perdere l'ombrellino. "...organizzerò settimana prossima una festa che farà letteralmente impallidire qualunque altro evento mondano della stagione. Tutte le persone che contano saranno invitate e io ai miei ospiti cerco sempre di offrire solo il meglio. Lei pensa di essere il migliore in quello che fa?" Ma certo che lo pensa, certo che lo pensa. E il suo numero sarà un tripudio di colori e di glitter, con i costumi di Angelina, nel più bel palazzo della città: chi potrebbe mai dirmi di no?

(00:36:12) Vrykolakas:

Yin: Mi accuccio contro il fianco del carro, quasi sotto, per sentire meglio. Anche se la Hilton strilla come la sirena di una balena spiaggiata e la sua vocetta acuta mi sta trapanando il sistema nervoso un po' come vorrei trapanarle il cranio. Cazzo urla come un'aquila. Mi sono appena svegliata, ho mangiato solo castoro e non posso farcela. Ma provo a resistere ficcandomi le unghie di una mano nel polso dell'altra: sta proprio parlando della prossima festa. 14 aprile. Mancano tre giorni, scema: settimana prossima non rende esattamente l'idea. Ma se questa notte riuscissi a ritrovare madame Wuxia, probabilmente riuscirei a rimetterla in sesto per l'opera di martedì, a patto di trovare qualcosa da metterle addosso e della chincaglieria con cui addobbarla, e poi? Potremmo vendere qualche ammennicolo al canadese, che poi potrebbe rifatturarlo alla Hilton. O non rifatturarglielo, per quello che me ne frega. Il sangue mi sta scivolando lungo il polso e mi tolgo le unghie dalla pelle: prima che le mezzelune incise si richiudano ci intingo l'unghia del mignolo e mi scribacchio un appunto sulla coscia. Abbiamo della roba che decisamente non mancherà a nessuno all'Emerald e che potrebbe essere l'occasione di sbolognare. Come il マカク che non sa fare nulla tranne leccare via la rhus dai nostri mobili. O il 飛行船 coreano per le stoviglie che posso solo sperare non siamo state noi a comprare. O l'intera collezione di カーペット animati. Sto completando l'elenco quando la Hilton ricomincia a parlare e mi fermo con il mignolino a mezz'aria e la faccia di mamma castoro dopo la cura. Il migliore in quello che fa? Perché, deficiente, conosci qualcun altro che è capace a resuscitare gli animali?

(02:58:19) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: La parte più difficile di questo tipo di clienti è il fingere di parlare la loro stessa lingua o, per meglio dire, parlare una lingua che possano capire e usarla per "sgridarle" senza che se la prendano a male al punto da decidere di portare la propria nuvola di rosa e il proprio portafoglio da qualche altra parte. Cerco di fare il muso che userebbe una ragazzina liceale che vuole far sentire in colpa la madre per qualcosa. Abbasso lo sguardo con aria delusa. "Il MIGLIORE in quello che faccio? SOLO il migliore? Alzo lo sguardo verso la mia nuova cliente, le sorrido con il sorriso della stessa liceale di prima però felicemente imbarazzata quando la madre le ha appena chiesto chi era il ragazzo che la ha appena accompagnata fino alla porta di casa. Fino a prova contraria sono l'UNICO a fare quello che faccio."

(03:09:36) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: "Umpf... unico? Si fa in fretta a dire unico..." Al nostro albergo di Mosca, il prestigiatore residente fa volare le renne e gli ho visto tagliare una donna in due per farne due bambole: non è molto diverso da quello che fa lui, no? Ma lui lo fa meglio e non usa come assistente quel brutto gnomo sboccato che mi ha sempre fatto paura.
E poi anche la mamma mi diceva sempre che ero unica, e guarda com'è andata a finire quella storia... Ma mi rischiaro: Madison sarà anche come me, ma io sono meglio: "Vorrei sapere come fa, prima di assumerla." Provo a ricordarmi cosa ha detto la mia assistente, qualcosa sugli animali dritti, la destra degli animali... Boh, non mi ricordo, ma aveva a che fare con il fatto che non posso mettere più pellicce, e non capisco perché le ho sempre messe al dritto e se occorre posso metterle solo a destra. Comunque, guardo il mago e sbatto le ciglia di piume sui grandi occhi: nessuno può dirmi di no e io devo sapere come funziona questo trucco se devo comprarlo, no? Non compro mai un trucco di cui non conosco la composizione da quando Helena Rubinstein ha fatto quel fard che... brrrr, meglio non ricordare cosa faceva quel fard. E poi sono troppo curiosa di sapere come fa: se poi mi facesse vedere anche l'interno del carro, allora sì che sarebbe fantastico.

(22:15:38) Vrykolakas:

Yin: Drizzo le orecchie e trattengo il respiro. Come fa? Gli ha chiesto di dirle come fa? Di sicuro non mi aspetto che il canadese si sbottoni i pantaloni, cali le braghe e mostri tutti i suoi segreti alla Hilton, qui, davanti al serraglio mentre escono ed entrano bambini con palloncini colorati, ma... certo che noi non abbiamo mai pensato di chiedergli come facesse, era importante solo che riuscisse a fare abbastanza soldi da non ricordarsi di chiederne a noi, e che tenesse impegnati gli ospiti mentre noi dall'altra parte cercavamo di farne altrettanti. O di farci ammazzare dagli inglesi. Che cazzo frega a Sidney Hilton di sapere come fa? Non può davvero dirglielo, è una bambina viziata che scommetto decapitava le bambole come la bambina di quel cazzo di film, e se devo guardare la rapidità con cui cambia truccatrici e assistenti direi che non ha mai smesso. E lo so perché alcune delle sue truccatrici prima lavoravano per madame Wuxia. Quando ancora poteva permettersi delle truccatrici. Il punto è che la stronza sembra avere il vizio, il cazzo di vizio, di comprare a caro prezzo quello che scartiamo noi per il solo piacere di romperlo, e cazzo io non riesco a sopportarlo, perché lei rimane con i soldi che le escono dal buco del culo e noi rimaniamo a doverle vendere le cose che madame Wuxia adora, per poi stare a guardare mentre lei le rompe. Cazzo. Ora vuole fare lo stesso anche con il canadese? Vorrei quasi uscire dal mio nascondiglio e spararle, dal nervoso che ho. È come essere al cinema e dover rimanere seduti mentre lo stronzo due file più in là racconta al suo compagno di poltrona che Tyler Durden... cazzo che nervoso che mi viene se ci penso, mi viene un tale nervoso, ecco perché non sono mai più andata al cinema, e sono stata solo contenta quando qualcuno ha fatto saltare il Wellfairytale. よくやった.

(05:19:28) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Quando sento la domanda di Sidney di colpo mi si accende in testa una lampadina. Lo ha chiesto con l'aria di chi vuole sapere il trucco che uso. L'ultima volta che qualcuno ha messo in dubbio l'autenticità del mio lavoro è stato l'uomo che ha comprato il gatto non più estinto. Il gatto, fino a quel momento, era conteso da due donne, una con un vaso in testa e una vestita da bomboniera rosa con una voce acuta inconfondibile. "Come faccio? Lo ha visto l'altra sera con la paradisea..." Non credo sia il caso di nominare il gatto che non è riuscita ad avere all'asta. Per alcune persone il ricordo di qualcosa che non hanno potuto ottenere diventa uno stimolo per sforzarsi (e spendere) di più per rifarsi. Nel caso di ragazze come questa invece di solito finisce solo per diventare un motivo per mettere il muso di conseguenza di complicare le contrattazioni e il resto del mio lavoro. "... cerco di ricontattare lo spirito dei cari compagni di famiglia che ci hanno asciato di recente, provo a convincerli a tornare tra le braccia del loro cari e, se sento che anche loro hanno voglia di tornare, li aiuto a esaudire il proprio desiderio e quello della famiglia che sta aspettando il loro ritorno." Lo sguardo che mi rivolge quando finisco la mia "spiegazione" sta tentennando tra il "Ohhhh! Ma è fantastico" e il "No, dai.. davvero, dimmi come fai.". Spero che si fermi sulla prima delle due, è un po' che non uso le altre "spiegazioni" di come faccio, ne ho un'intera collezione messa a punto negli anni per cercare di soddisfare religiosi, ambientalisti, mariti insoddisfatti della spesa, illusionisti che vorrebbero contrattare una licenza per usare il mio materiale nei loro spettacoli e altri generi di curiosi più o meno amichevoli. Ho una risposta per tutti ma c'è sempre il rischio che non accettino del tutto la mia spiegazione e a qual punto si torna ai problemi di contrattazione che preferisco evitare, specialmente con una cliente dall'aria danarosa come questa.

(18:47:36) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: "Ma... ma..." Sgrano gli occhi: non so davvero cosa dire. "Ma è un disastro! Mi sta dicendo che potrebbe non funzionare?" No, no, è come in quegli incubi in cui tutto il mondo si convince che non sono bionda naturale: non sta succedendo davvero, non a me. "Come faccio a sapere se la piccola Fifì vuole tornare indietro? E se non vuole? No, no, Lei deve convincerla! Può convincerla a tornare, vero?" L'ho promesso a zia Phoenix, appena mi ha detto che Fifì aveva bevuto tutta la sua spuma per capelli, la cassa con il corpicino ibernato è già partita da Mosca e io ho promesso uno spettacolo indimenticabile ai miei ospiti, non possiamo, non possiamo lasciare che succeda una cosa del genere. "No, no, Lei deve convincerla. Anche se si trova, non lo so, in qualche paradiso degli animali a sorseggiare cocktail al melone con qualcuno che le sventola un ventaglio." Ecco. Sì. Un cocktail al melone e qualcuno che mi sventoli... dio che affanno... non c'è una panchina? Una bella panchina di ferro bianca francese con cuscini sulla stessa tinta delle mie unghie e il pizzo tutto attorno, come l'ombrellino. Deve esserci, deve deve deve.

(23:04:36) Vrykolakas:

Yin: Cazzo se fossi Fifì non vorrei tornare indietro, questo è sicuro. Stiamo scherzando? Già chiamarsi Fifì è una disgrazia, come quel cazzo di gabbiano che i gatti avrebbero fatto meglio a sbranare sul momento, per evitarci quella storia lagnosissima. Se poi fossi un animale da compagnia della Hilton, non vorrei tornare indietro neanche se al posto di Fifì mi chiamassi Vercingetorige o こうもん. Ma poi, veramente, quale cretina crederebbe a una spiegazione tanto balorda? Solo la Hilton, veramente. Cosa crede? Che chi controlla i venti prima chieda al vento se gli fa piacere venire a soffiare da queste parti? O chi si cambia colore ai capelli prima si domanda a ogni singolo pelo del culo quale tonalità preferirebbe? Un mare di stronzate. Al canadese non frega un cazzo se il tuo inutile ammasso di pelo rosa vuole tornare in vita o no, dipende tutto da quanto lo paghi.
Ma non parlano più, che cosa sta succedendo? Mi giro sulla pancia e striscio sotto il carro fino ad avere una visuale della nuvola rosa e del canadese, di spalle, con la scopa in mano e... cos'ha nell'altra? La Hilton gli ha dato una specie di display tondo a forma di specchietto e mi viene la paura che sia davvero uno specchietto in cui possa vedermi, ma quella cosa, quel botolo geneticamente modificato, non sono io neanche dopo il trattamento di Balthazarovic. Cazzo deve riportare in vita quella cosa? Ci sarà da divertirsi.

(04:24:45) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: La donna vestita di rosa sgrana i suo occhioni truccati di rosa, tira fuori dalla suo borsa rosa un datapad rosa, con le sue dita rosa sormontate da unghie rosa decorate di smalto rosa, preme i tasti rosa per attivare un programma dall'interfaccia rosa che mostra delle immagini incorniciate di rosa di uno strano incrocio tra una foca rosa un gatto rosa e un pavone rosa, seguite da immagini dello stesso animale rosa in braccio a un'altra ragazza in rosa con il volto rosa sfocato in un indistinto alone rosa. Il tremolio delle sue labbra rosa esprime tutta la sua preoccupazione per la sorte della bestia rosa. Le chiedo subito da quanto tempo sia morta quella stupenda creatura rosa e come sia stata conservata, quale motivo le abbia fatto chiudere gli occhietti rosa e quanto pesi tutta la carne rosa nascosta dal pelo rosa che scaldava il musetto rosa che reggeva i baffi piuma rosa. Se le risposte che mi darà non saranno quelle giuste mi sa che qui me la vedo grigia.

(19:26:28) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: "Oh!" Nascondo la bocca con le dita distese della mano, in modo che possa ammirare i ghirigori sul mio smalto mentre io prendo tempo e penso. Non posso, non posso dirgli com'è morta veramente Fifì: è un modo così... così... così inelegante. Avesse preso di sonniferi, o si fosse dissanguata, allora sì, ma bevendo la schiuma per capelli... come posso? Sarà la prima cosa che le dirò quando tornerà indietro: cattiva, Fifì, cattiva! Mettere così in imbarazzo la famiglia... Ma ora al mago devo dire qualcosa. Penso così forte che ho paura mi verranno le rughe, ma alla fine dovrebbe essere facile: mi basterà far recapitare un biglietto a zia Phoenix e dirle di dire la stessa cosa quando qualcuno le chiederà la stessa cosa. È così facile: faremo come quando è morta la mamma. "È una storia tanto triste... Fifì viveva a Mosca con zia Phoenix: un giorno è andata a dormire e... qualcuno deve aver dimenticato aperta la finestra... il freddo... zia Phoenix l'ha trovata al mattino come se stesse dormendo, è stato terribile. Siamo tutte tanto affezionate a Fifì, sa? La zia e io, intendo." Si è fermato sulla foto di Madison e anche se le ho nascosto la faccia mi dà lo stesso un fastidio... ridammelo, ridammelo, togli quella foto o mi verranno davvero le rughe. Cullo il datapad nella mano tornando alla foto di Fifì che gioca con la palla sul naso, e ne approfitto per tentare di specchiarmi nella cornice. Bene, mi vedo, non sono diventata un vampiro. E non mi sembra di avere rughe. Santo cielo che spavento... "Zia Phoenix pensava di farla imbalsamare, ma quando le ho raccontato del suo bellissimo spettacolo..." Faccio roteare l'ombrellino e sbatto gli occhioni. Oh, non può, non può dirmi di no. "Il peso però non lo so." E poi non si chiede il peso a una signorina.

(01:46:57) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Sempre la stessa storia, io faccio domande abbastanza semplici e i clienti mi danno sempre risposte che se le ripetessi pari pari all'inizio dello spettacolo riempirei facilmente il doppio del tempo che mi serve. Quella che per altri uomini di spettacolo potrebbe essere un'ottima notizia, lo spettacolo messo in piedi dallo stesso pubblico che paga per vederlo... il sogno di qualsiasi cabarettista, cartomante, ipnotista da palcoscenico, animatore di feste... insomma di una grossa fetta del mondo dello spettacolo, anche i cantanti sperano prima o poi di poter fare un concerto nel quale non cantano nemmeno una nota delle proprie canzoni perché lo sta facendo il pubblico in coro. Nel mio caso però i racconti che mi vengono fatti non funzionano mai. Per iniziare solitamente la versione che mi presentano non ha nulla di coerente. La missione che hanno di per se sarebbe anche semplice, devono solo dirmi COME sia morto il loro caro animale e, lungo la strada, gli unici punti fermi e fondamentali sono il DA QUANTO e il COME sia stato conservato. So che le risposte sono emotivamente difficili, infatti lascio sempre a tutti il tempo che gli serve. Però, è mai possibile che ogni volta riescano a raccontare di tutto tranne le cose importanti? Un po' come se stessero camminando su una strada ben segnata che da una città va verso un'altra, però a un certo punto vedono qualcosa che li porta a fermarsi un attimo, che ne so... un fungo a bordo strada che farebbe tanto comodo per il risotto che stanno progettando la sera e in fondo è a portata di mano, si tratta di rallentare solo un attimo, poi mentre stanno raccogliendo il fungo (nel mio caso solitamente il fungo in questione è un dettaglio di vita dell'animale) notano qualcosa leggermente più grande, leggermente più interessante e leggermente più lontano dalla strada principale (per esempio il fatto che quel dettaglio di vita era legato a un parente specifico), però la strada è ancora in vista... solo che un passo alla volta, una distrazione dopo l'altra, si dimenticano la missione principale e alla fine mi raccontano tutto del loro amato, delle reazioni della famiglia, del quanto gli mancherà... insomma cose interessanti... almeno per loro e per la loro famiglia. Però alla fine manca una trama coerente da riproporre al resto del pubblico e, soprattutto per me, una trama che riesce a tralasciare informazioni indispensabili a farmi decidere se accettare il lavoro o rifiutarlo e quindi devo ripetere la domanda sperando che al secondo tentativo riescano a portare a termine la missione senza perdersi di nuovo lungo la strada. Guardo la mia rosea cliente e mi copro la bocca con una mano come mi aspetto farebbe lei per coprire una forte emozione. "Oh mamma... deve essere stata davvero una brutta sorpresa... non oso pensare quanto tempo ci voglia a riprendersi da una cosa simile... ma quanti giorni fa è successo?". Se questa strategia funziona credo che riuscirò a farmi dire anche almeno un peso indicativo.

(21:24:02) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: Funziona! Funzionafunzionafunziona. Lo sapevo, questa è una versione della storia che funziona: è così che la racconteremo ai giornali e sono tanto tentata di buttare le braccia al collo del mago e stampargli un bel bacio in faccia per la partecipazione che ha mostrato alla storia della piccola Fifì. "È stato due giorni fa, la zia non si è ancora ripresa. Ma si immagina che bellissimo regalo potrei farle? Potrei riportarle Fifì sana e pimpante come un tempo e..." ...e lo farò per la festa della mamma. Madison avrà il fatto suo. "...sarà bellissimo poterla tenere di nuovo tra le braccia. Sa, per noi la famiglia è sempre stata una cosa così importante... Ecco cosa ho in mente." Scorro sul datapad fino ad arrivare ai bozzetti della festa, certo devo far modoficare alcune cose perché voglio assolutamente la fontana, ma che importa? Sarà bellissimo e già si vede da questo disegni. Bellissimo. Sull'ultima pagina c'è anche quanto penso di dare al mago e penso che sarà sufficiente, anche se mi vengono i brividi a pensare che i soldi possano comprare la vita della piccola Fifì. Con i soldi si possono comprare le case, o le piscine. O quella bellissima nuova borsa di Nina Ricci. Ma in fondo il mago non lavora per i soldi, no? No, tutte le persone così non lavorano per i soldi, e poi dovrebbe essere solo contento di poter lavorare per riportare la piccola Fifì tra noi, ma la verità è che devo averlo alla festa.

(21:49:00) Vrykolakas:

Yin: Cazzo. So che gli sta facendo vedere qualcos'altro, ma si sono spostati leggermente e per vedere dovrei strisciare ancora di più sotto il carro, con il rischio di farmi vedere dalla Hilton. Se avessi qualcosa che assomiglia a un datapad potrei provare ad attaccarmi al marchingegno della scena, avrà sicuramente una password da scema, ma quando sono tornata all'Emerald alla ricerca di madame non ho pensato di salire in camera a prendere il mio. E al Rocket Raccoon ho pensato solo di prendermi una pistola. La verità è che mi sono portata in giro pochissima roba da quando Balthazarovic mi ha fatto il suo esilarante scherzetto, anche perché dove me la metto, nel culo? Sono sempre vestita di completini in pvc quando non sono sacchi dell'immondizia. Che gli venisse veramente un grandissimo... Ehi. Cos'è quello? Un motoscafo della polizia è fermo all'attracco del canale, accanto alla gondola rosa che dev'essere per forza della Hilton: sembra che a bordo ci sia la pattuglia standard, due grassi fannulloni che ingurgitano 辻占煎餅, si rubano a vicenda i bigliettini, li arrotolano e se li infilano nel... Sì, ma chi è quella? Le facce tonde degli sbirri sono spalmate contro gli oblò antiproiettile del motoscafo e perdono bava a guardare il culo di una cinese in completino leopardato. Viene in questa direzione: forse sta andando al serraglio e da qualche parte, là dentro, c'è un leopardo in mutande che aspetta lei torni a portargli il vestito? Probabilmente ha anche la coda: spiegherebbe cosa stiano guardando con tanto interesse quei due maiali, là sotto. Ma io la conosco: è una delle stronze di Sugar. Oh sì, sì. Sgattaiolo di lato fuori dal carrozzone e mi sposto piano piano, stando sotto l'ombra che creano gli alberi rispetto alla luce dell'unico lampione, sotto cui ha parcheggiato il canadese. Cazzo speriamo che non mi veda: non ho nessuna voglia di parlare con il canadese. Si sta radunando una piccola folla e tra poco potrei essere una qualunque di queste stronzette venute a piangere per veder tornare in vita uno schifosissimo gatto. Cazzo speriamo che non mi veda: voglio prendere quella stronza per le mutande, se le porta, e domandarle dove si trova la sua padrona.

(05:59:17) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Hilton, quello lo ricordo, tra una cosa e l'altra è un cognome da cui non si sfugge nemmeno girando il mondo come me, ma mai che riesca a ricordami la città che hanno scelto questa volta. Si è presentata con quello di una città australiana. Una città importante... Camberra? Ok è la capitale ma il suono è troppo duro per adattarsi a una donna piena di svolazzi rosa. Adelaide... non so, mi suona da vecchia zia ricca più che da giovane nipotina ereditiera. Alice... le starebbe anche bene se non fosse che quella era Alicespring... Melbourne... nemmeno, resta importante ma ha un suono troppo rozzo. Alberta... no quella è in Canada, non è una città e poi meglio così il nome di una bella regione come l'Alberta sarebbe sprecato su una ragazza come questa. Ecco... Sidney... "Sidney... posso chiamarla Sidney o preferisce Miss Hilton? Da quanto mi hai raccontato credo che andrà tutto a meraviglia. Mi resta una domanda: quando devo presentarmi per la festa? Avrei bisogno di arrivare un po' prima per poter capire come e dove sistemare il mio carro." A sentire il proprio nome ha un piccolo scatto. Forse preferisce "Miss Hilton". Mi dice che Fifì deve riaprire gli occhi alle 23.56 esatte tocca qualcosa sul suo datapad e mi indica una riga dove c'è scritto "Ore 23.55 - Entrata in scena di Fifì" scorro in cima alla lista "Mercoledì 14 Aprile." alzo lo sguardo verso di lei "Mercoledì? I tempi sono un po' brevi per organizzarmi..." il suo sguardo inizia a corrucciarsi "... ma per una dolcezza come Fifì ne vale la pena..." lo sguardo torna quasi a distendersi "... e poi prima proviamo a riportarla tra noi più è facile ricordarle quanto le manchi la compagnia della sua famiglia." Mentre lo sguardo di Sidney si rasserena del tutto e lei ricomincia a parlare a fiume come una macchinetta, ne approfitto per dare un'occhiata al pubblico che sta iniziando ad arrivare alla spicciolata attorno al palco. Quando posso cerco sempre di farmi un'idea di quello che mi aspetta per la serata. Una grossa matrona cinese che se fossi in Russia prenderei per una matrioska smontata con accanto sette piccoli bambini matrioska, non sembrano avere animali con se, pubblico non pagante, devo ricordarmi di dire qualcosa sul parlare dei miei servizi agli amici. Due tipici giornalisti di seconda classe, non all'altezza di chi mi ha intervistato di recente, pubblico non pagante ma pubblicità gratuita, aggiungere qualcosa di almeno marginalmente sensazionalistico o che attiri l'attenzione. Ragazza con striscione sotto il braccio... possibile contestatrice... problema da tenere sotto osservazione, servirà una buona introduzione animalista e buonista. Incantatore di serpenti... oh no, non di nuovo, spero che nel cesto di vimini NON ci sia un serpente, non ho niente contro i serpenti ma il pubblico di solito non ama vederli tornare in vita. Due poliziotti... no, sono su un battello e sono vicini a una gondola rosa, devono essere la scorta della Hilton. Misera scorta, non stanno tenendo sotto controllo la loro cliente ma una ragazza che guarda verso il mio carro.... altra spettatrice non pagante. Per finire... ehi che piacere, era un po' di anni che non si faceva viva... curiosa bambina... considerato che mi ha trovato e raggiunto nei paesi più vari deve essere di una famiglia benestante... anni che la conosco e resta sempre ferma alla stessa età vestita allo stesso modo. Chissà se quella che posso considerare come la mia unica cliente abituale questa volta mi ha portato qualcosa di curioso e resucitabile. Mi conosce da abbastanza tempo ormai e sa bene cosa accetto di riportare in vita e cosa no, però a volte ci prova lo stesso. Comunque alla fine non si lamenta mai delle mie decisioni. Viste le dimensioni del contenitore che si trascina dietro non si tratta di qualcosa di piccolo, ma in fondo le do sempre la precedenza sugli altri quindi non dovrebbe essere un problema avere ancora abbastanza topi vivi per poterla soddisfare. Se fa come le altre volte immagino che qui si presenterà come 星期二

(23:04:53) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: La gente si sta cominciando ad accalcare attorno a noi e io mi sento come in quel sogno e come in quel film dove il ragazzo si cosparge di luce e la gente lo divora. Nessuno sta guardando me, stanno tutti aspettando qualcosa e... perché nessuno mi sta guardando? Non c'è nessuno che fa foto, la luce uniforme e senza flash sembra soffocarmi. Roteo l'ombrellino per fare un po' d'aria. "Alle nove. La festa comincia alle nove. Voglio riportare Fifì in..." abbasso la voce "...riportare Fifì in vita vicino alla mezzanotte, come Cenerentola al contrario, sa? Ma sarà una sorpresa, non deve dirlo a nessuno. E poi continueremo fino all'alba." O anche oltre, così alcuni miei ospiti saranno costretti a dormire alla perla e dovranno ammettere quanto siano belle anche le camere. Sì, sarà tutto perfetto. Ma devo allontanarmi da queste persone che non mi guardano: cosa penserebbe la gente se mi vedesse in mezzo a tante persone che non mi guardano? Si penserebbe che io non sia interessante o bella da guardare, sarebbe un disastro. Invece se me ne vado si penserà che avrebbero voluto guardarmi se solo io gliel'avessi lasciato fare. Però vorrei anche rimanere a guardare lo spettacolo... "Ma parleremo ancora poi." Mi giro facendo svolazzare la gonna, che bello potersi girare in questo modo, dovrei studiare i miei percorsi per poterlo fare più spesso perché mentre lo faccio posso mostrare la trama delle calze e fino alla caviglia le scarpe nuove. Cerco di non guardare i bambini accalcati attorno ad una panchina ed a trattenere il respiro dal profumo di zucchero filato che emana la madre: zucchero filato, potrei uccidere per dello zucchero filato e anzi vorrei che la mia gonna si trasformasse in una grande nuvola di zucchero filato. Allora i bambini potrebbero accalcarsi attorno a me per volermi mangiare come in quel sogno come in quel film dove il ragazzo si cosparge di luce. Invece loro non mi guardano e io arrivo alla gondola. Entro. Mi siedo. "Rimaniamo a vedere lo spettacolo." E se qualcuno si metterà davanti, tra me e il palco del mago, potrò farlo spostare dal mio gondoliere. Sì. E se lo mandassi a comprarmi dello zucchero filato?

(16:08:12) Vrykolakas:

Yin: Aggiro la radura e aggiro la stronza da dietro anche se così facendo so che sto offrendo ai due porci il ghiotto panorama delle mie chiappe. Chi se ne frega. Agguanto la troia per il gancio del reggiseno e me la tiro addosso, le infilo un ginocchio tra le gambe per tenerle aperte e raggiungo il coltellaccio per sfilarglielo. Tutte le ragazze di Sugar tengono il coltello , ormai lo so. "Non dire una parola, non fare scene, o ti sbudello." Gli stronzi alle mie spalle penseranno che stiamo ai preliminari di un incontro lesbico, ma finché non vedono il coltello, e finché riesco a trattenere il vomito all'idea di quanto gli starà piacendo l'idea, posso sopportare lo schifo.
Il canadese sta montando la baracca e parte con lo spettacolo. Cazzo, è la prima volta che lo sento ma sono sicura che siano sempre le solite stronzate quelle che rifila ai poveri gonzi. E quanti cazzo sono i gonzi di questa sera. Spingo la stronza in mezzo alla folla, per togliermi dalla linea di tiro della Madama, e le affondo un po' il coltello sotto una scapola. "E adesso dimmi che cazzo sta combinando la tua padrona." Sì. La tua. La mia padrona è Wuxia, non quella cosa in cui si trasforma. "Lo so che sta combinando qualcosa, non rifilarmi puttanate." Stanno già volando puttanate, e di grosso calibro, dal palco del canadese: le sta spargendo come un aereoplano sudamericano farebbe con la merda sintetica e questi imbecilli la stanno inalando a pieni polmoni come peones pagati due pesos all'anno. Ed ecco che ero tutta presa dalla nube tossica di stronzate del canadese e non ho sentito la prima risposta della troia. Affondo ancora un po' la lama. "Ti ho detto di non raccontarmi vaccate." Tanto la prima risposta di queste cretine è sempre falsa.

(05:17:02) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: La serata sta procedendo bene, c'è più pubblico di quanto ne fosse presente allo spettacolo del parco e a prima vista chi ha portato un animale da resuscitare si è premurato di tenerlo in buone condizioni. Probabilmente l'accenno durante l'intervista ai casi disperati che ho incontrato ha sortito il suo effetto. Yin è ricomparsa accompagnata da un'amica, le ho notate solo quando si sono rialzate dopo essere inciampate a causa di una buca o qualcosa del genere. I figli della matrioska cinese si sono allineati, se possibile, in modo ancora più regolare e composto. Purtroppo, in tutta la loro compostezza, non hanno reazioni quando provo a infilare nel mio discorso qualcuna delle parole cinesi che ho studiato durante il viaggio in mare. Non che mi aspettassi applausi solo per aver detto 晚上好 o per aver detto 一千九百六十七, ma almeno una risatina da parte dei bambini per qualche imprecisione di pronuncia o un'aria di sorpresa da parte della madre per avermi sentito pronunciare qualcosa senza alcun accento mi averebbero permesso di capire se valga la pena di comprare anche la seconda parte dell'audiocorso. Credo lo comprerò comunque, in fin dei conti mi piacciono le lingue in cui non è necessario leggere ma basta interpretare i "disegni" che rappresentano le cose. Per esempio: un cerchio rosso barrato sulla foto di qualcuno non ha bisogno di essere letto per essere capito, mentre leggere "Libertà per Huangmò mao..." sul palco a metà dello spettacolo, può essere fastidioso. Infatti dallo sguardo del pubblico direi che sia il caso di aggiungere qualcosa... vediamo... "... fate un applauso alle nostre ospiti al loro amore per la libertà di parola e al loro coraggio nell'esprimere le loro idee in pubblico senza il timore di affrontare chi potrebbe avere idee diverse..." Normalmente in casi simili mi fermo a questo commento generico. Le altre volte si trattava di striscioni a favore di qualche attivista locale che non conoscevo e non è mai il caso di sbilanciarsi troppo. In questo caso però mi rendo conto di conoscere Huangmò mao quindi aggiungo un ultimo commento "... ma in questo caso direi che il loro desiderio sia già esaudito, il dolce Huangmò mao che fino a poco tempo fa era chiuso in una gabbia osservato dai visitatori dello zoo come una curiosità adesso è libero di ricevere l'affetto che ogni animale merita di poter avere." Durante l'applauso del pubblico le ragazze si guardano tra di loro in modo perplesso indecise sul da farsi quindi approfitto di questo loro momento di dubbio per il colpo di grazia e inizio ad applaudire a mia volta "Un ultimo applauso alla vittoria delle nostre amiche."

(16:51:38) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: Ma... ma... che cosa sta dicendo? Ero così contenta quando quelle ragazze hanno aperto lo striscione e ho visto la brutta faccia della "divina" dentro a un cerchio barrato: così contenta! Ma poi il mago si è messo a dire cose strane e vorrei alzarmi per dirgli "Ma no, non hai capito niente!" Sono davvero tentata di mandare a monte tutto e andarmene: come può essere così cieco da non vedere che hanno ragione e che il povero povero Mao starà passando una vita d'inferno, mentre sarebbe stato così bene con me. Poi ho l'idea migliore: quelle ragazze potrebbero avere un palcoscenico migliore per la loro dimostrazione, penso, mentre le mie unghie rosa picchiettano sui denti e mi domando se si possa ancora fare quell'inserto Svarowski sui canini, erano così... così... scintillanti. Sto ancora atringendo il datapad e per fortuna, così non dovrò aprire la borsa, anche se mi poace la mia borsa, mi piace aprirla e chiuderla e farla sembrare una rosa mel vento, ma la cerniera si rompe così facilmente e se si rompesse questa sarebbe un disastro. Accendo il datapad e pingo la mia assistente. Starà dormendo, quella sciagurata? Dormono sempre. Sveglia, sveglia! C sn delle ragazze, qui a vedere il mago, cn 1 bello striscione: voglio che abbiano 1 invito per l'opera!!! ASAP!!! Oh sì, questo servirà di lezione alla "divina", imparerà a rubare i gatti degli altri, lo imparerà una volta per tutte. Sono così eccitata che mi unisco all'applauso per le ragazze. Sì, sì, penserò io a voi, ma dovete convincere quella lilla a cambiare quel cappellino, perché è terribile.

(18:25:16) Vrykolakas:

Yin: Che paraculo, che cazzo di paraculo. Rido di gola e do un altro giro di vite al coltello nella schiena della stronza. "Applaudi." Esita, prima di obbedire. Applaudi, ho detto. Che cazzo c'è di strano? Non vedi che io ho le mani occupate? Le cinque suffragette hanno la faccia di una yuki-onna messa con le chiappe sul termosifone: si squagliano fino a scomparire sotto terra, loro e il loro striscione di merda. Ben vi sta, stronze.
L'applauso si spegne, ma la gente è talmente entusiasta che il canadese potrebbe anche limitarsi a dire aprite bene le orecchie, ora passo a ritirare i vostri portafogli e questi deficienti farebbero tutto quello che chiede. Davvero. C'è una nuova cliente che si avvicina, uno spin-off horror di Pippi Calzelunghe che trascina una borsa termica cui manca solo la scritta "testa umana", si presenta come 星期三 e... "Allora, dicevamo? Dove cazzo è la tua padrona e, visto che ci siamo, che cazzo ci fai qui? Lo sai che a madame non piace quando sciacquate i vostri panni sporchi nel suo fiume."
Sul palco stanno ancora girando intorno a quella cazzo di borsa termica, e chiacchierano e chiacchierano e chiacchierano e il canadese è partito con un'altra storiella e poi ne ha raccontata una la ragazzina e poi ci manca solo che tirino fuori uno scimpanzé e lo facciano ballare con una girandola nel culo, cazzo.
E la stronza davanti a me fa anche dell'ironia sul fatto che madame faccia raccogliere a me i loro panni sporchi: "Sembra un lavoro di merda." Vuoi perdere un rene, troia? Vuoi finire nella borsa termica anche tu insieme a... insieme a qualunque cosa ci sia in quella cazzo di borsa termica? "Strano, stavo pensando la stessa cosa." Parla cazzo, parla, parla, non ho tutto il giorno, e se non la trovo neanche oggi siamo nella merda, dio, giuro che se non la trovo neanche oggi... e perché cazzo non aprono quella dannatissima borsa? Aprila, piccola stronza, aprila. Aprila. Ora conterò fino a tre. Se non apri quella valigetta, se non la apri, ti spappolo la faccia.

(06:06:30) Simone:
avatar - PG - Ted

Ted: Negli anni più di una cliente ha provato a proporsi come assistente fissa per il mio spettacolo. La mia risposta è sempre la stessa. L'ho provata in tante varianti e no ho ancora trovato la formula più adatta a dire "no grazie". Per esempio, sottolineare che lo spazio nel carro è poco e che si starebbe stretti ha sempre ottenuto come unico risultato lo sguardo tipico di chi non capisce il problema o non crede che esista. In effetti le capisco, da fuori il paradiso degli animali sembra davvero spazioso e, a dirla tutta, anche dentro è organizzato abbastanza bene. Quella che funzionerebbe davvero bene è anche l'unica che non intendo usare, meno si sa dei topi meglio è. La sola a cui mi è quasi dispiaciuto dire di no è stata proprio la cliente che è adesso sul palco. Le storie che racconta rapiscono sempre il pubblico ma, allo stesso tempo, la sua compostezza i suoi abiti costantemente sul nero e il suo modo di contenere al minimo i movimenti non mi rubano la scena. Tra l'altro è una delle poche persone che non si farebbero problemi per i topi e ha decisamente l'aria di non essere invadente. Sono convinto che riuscirebbe a stare sulle sue e a lasciarmi in pace anche nell'unica "stanza" del carro, "unica" non contando la cabina di guida e il piccolo vano bagno più doccia. Però in ogni caso io viaggio e lavoro solo, o meglio solo con Ulla. In fondo anche l'assistente perfetta ogni tanto ha delle uscite strane. Niente di tremendo ma un po' come adesso. Sta raccontando del pitone che aveva adottato un coniglio, e che era quasi morto di fame piuttosto che mangiare il suo nuovo amico, quando noto che con una mano inizia a contare "uno... due...". Appena alzato il terzo dito si è interrotta in mezzo a una frase per voltarsi verso il pubblico e dire "D'accordo... hai vinto... è tutta tua" quindi ha spostato la borsa termica più al centro del tavolino e la ha aperta. Non sembrava parlare con me e non riesco a capire se stia guardando il pubblico in generale o qualcuno in particolare e poi... va bene tutto... ma da quando fanno le borse termiche con la luce dentro come i frigoriferi?

(23:49:49) shelidon:
avatar - PNG - Sidney Hilton

Sidney Hilton: Uuuh, sta succedendo qualcosa, sta succedendo qualcosa. Povera bambina, così triste, così... così nera! Possibile che non abbia una mamma per prendersi cura di lei e metterle dei bei vestitini di un colore adatto ad una così bella bambina? Oddio. Oddio l'ho pensato ancora. Oddio ho la nausea. Mi torna in mente Madison associata alla parola bambini e ho la nausea. Come faccio, come faccio? Non posso vomitare nella borsetta, potrei sporgermi fuori dalla gondola come per specchiarmi, e molto discretamente... ma se poi l'acqua è tornata a riflettermi? Non potrei sopportare la mia vista mentre mi succede una cosa così. Quando mi succede alla perla ho qualcuno che mi viene a prendere con una ciotola e il dentifricio: perché non mi sono portata dietro quella stupida della mia terza assistente? Se solo... ehi, ma sta davvero succedendo qualcosa! Sul palco la bambina si è girata e ha parlato a qualcuno nel pubblico: forse è qualcuno che conosce. Forse la piccola ha una famiglia, magari sta cercando di fare contenta la mamma proprio come io farò contenta zia Phoenix quando le riporterò la piccola Fifì. Sarebbe una storia bellissima, potremmo raccontarle insieme, se solo avessi portato con me quella stupida della mia seconda assistente... ma se telefonassi alla perla magari potrebbero mandare qualcuno, o potrei parlare con quello che manderanno per dare i biglietti dell'opera alle ragazze. Sì, sarà bellissimo: magari Vogue potrebbe presentare le due storie, come se non avessero nessuna relazione, o potremmo chiedere a Vanity Fair di fare un servizio per tutte e due, e vorrei proprio vedere la faccia di Madison quando mi vedrà in copertina di Vanity Fair con la piccola sulle ginocchia. Certo avrà bisogno di un po' di trucco, e di fiocchetti più vivaci alle trecce, e di molto molto più pizzo sui vestitini rosa. Quale sarà lo stilista più in voga per i bambini, oggi? Sapevo che avrei dovuto leggere fino in fondo quell'articolo di Cosmopolitan, dannazione, se solo avessi portato con me quella cretina della mia prima assistente... ma sta decisamente succedendo qualcosa. C'è una ragazzina che si sta avvicinando dal pubblico, e mi copre proprio la vista della bambina che apre la valigia. Allora, che cos'è? Che cos'è? La ragazzina parla, dice "E' quello che penso che sia?". Poi si sposta. E non posso fare a meno di alzarmi in piedi sulla gondola, con le mani sulle labbra. Mi starò sbavando tutto il rossetto? Non lo so, ma non riesco a trattenermi. "Ma è bellissimo!"

(00:11:54) webadmin:
-- sessione chiusa --

Chi è on-line

Ci sono attualmente 0 utenti e 0 visitatori collegati.