Astarte - Immendorf

Con l’espressione Klimt University of Vienna Ceiling Paintings si identifica tradizionalmente una serie di tre dipinti realizzati da Gustav Klimt per l’Aula Magna dell’Università di Vienna tra il 1900 e il 1907 su una commissione del 1894. I dipinti, ovvero nell’ordine la Filosofia, la Medicina e la Giurisprudenza, vennero considerati pornografici e perversamente eccessivi, e non vennero mai esposti nell’università.

La Filosofia fu il primo dei tre dipinti ad essere presentato al governo austriaco in occasione della Settima Secessione Viennese, nel marzo 1900, dopo aver vinto la medaglia d’oro all’esibizione universale di Parigi. Sulla sinistra, il dipinto raffigurava il consueto gruppo klimtiano con le fasi della vita, mentre sulla destra un globo celeste ne rappresentava i misteri. Dal centro, emergeva una figura di pura luce: la conoscenza. Il titolo originale del dipinto avrebbe dovuto essere Vittoria della luce sulle tenebre, ma all’ultimo Klimt stesso decise per un titolo più diretto e di più immediata lettura. I critici tedeschi tuttavia vennero disturbati, più che dalla simbologia e dalla composizione, dalla raffigurazione dei nudi in estasi.

La Medicina fu presentata nel marzo 1901 alla Decima Secessione e raffigurava una colonna di nudi sulla destra, nuovamente rappresentanti il fiume della vita, e accanto un giovane nudo femminile galleggiante nel vuoto, con un neonato ai suoi piedi. Le faceva da contrappunto uno scheletro rappresentante la morte, ma la figura principale è la dea Hygieia con il serpente di Esculapio attorno a un braccio e la coppa di Lete tra le mani. La posizione della medicina, che tecnicamente volge le spalle all’umanità, non conferisce molto di elegiaco al dipinto e può aver contribuito alle critiche che ancora una volta furono negative.

La Giurisprudenza è il terzo e ultimo dipinto della serie, presentato all’Undicesima Secessione nel novembre 1903. Similmente agli altri dipinti, era la raffigurazione sofferta di un uomo attorniato da tre furie in forma di eumenidi, raffiguranti la Verità, la Giustizia e la Legge.

I dipinti ebbero una storia estremamente travagliata: recuperati quasi con la forza dall’artista nel 1904, vennero divisi tra il suo mecenate August Lederer, che acquisì la Filosofia, e Koloman Moser che acquistò più tardi Medicina e Giurisprudenza nel 1911. La Medicina venne poi acquistata dalla famiglia Lederer e, nel 1938, cadde in mano tedesca. Nel 1943, dopo un’ultima esibizione pubblica, tutti e tre i dipinti vennero trasferiti dalle SS nel castello di Immendorf, nell’Austria meridionale. Nel maggio 1945, il castello venne dato alle fiamme durante la ritirata tedesca e i dipinti vennero dati per distrutti. Insieme a loro, vennero dati alle fiamme:
- Musik II (1898);
- Schubert al piano (1899);
- Albero dalle mele d’oro (1903);
- Processione dei defunti (1903);
- Giardino di campagna con crocifisso (1911–12);
- Malcesine sul lago di Garda (1913);
- Sentiero con galline (1916);
- Ritratto di Wally (1916);
- Le amiche (1916-17 circa);
- Leda (1917);
- Gastein (1917).

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