Tra i palazzi più alti del Bund, almeno fino alla costruzione della piramide di cristallo sopra l’Etemenanki al n.3, il palazzo della dogana marittima cinese venne costruito nel 1927 dall’architetto irlandese Robert Hart. La colossale campana suonava come il Big Ben e venne rimossa durante la rivoluzione culturale, per poi essere ripristinata nel 1986: secondo i locali, il suo suono aveva ingannato il dio del fuoco che, pensando si trattasse di un allarme contro gli incendi, avrebbe deciso di risparmiare la città dalla sua ira perché già soffriva di abbastanza roghi per proprio conto. Nel 1986, durante la visita della regina d’Inghilterra a Shanghai, la campana originale venne ripristinata e nacquero altre leggende. Secondo alcuni, nel metallo sarebbe disciolto un oggetto mistico, un pezzo dei chiodi che crocifissero Cristo secondo alcuni, per cui il suo rintocco all’alba metterebbe in fuga i demoni e le creature della notte.

Nel corso degli anni, l’edificio non ha mai cambiato destinazione ed è tutt’ora sede della dogana: al suo interno si trovano alcuni mosaici sulla navigazione e il commercio orientali.

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